Froome-Dumoulin attaccano. Yates barcolla ma non molla. È iniziata la resa dei conti

A Prato Nevoso vince in fuga il tedesco Schachmann. La maglia rosa all'arrivo perde 28'' dai big e Pozzovivo

Prato Nevoso Non l'hanno mandato al tappeto, ma a cercar margherite a Prato Nevoso. Hanno davvero fatto un'azione a tenaglia, modello gillette: con la prima lama che solleva il vello e la seconda che lo trancia. Non hanno scherzato affatto l'olandese volante Tom Dumoulin e il mister Tour Chris Froome, con il loro paggetto al seguito Domenico pollicino Pozzovivo a sgambettare in mezzo, senza perdere terreno e posizioni. Bravi loro che hanno deciso di scatenare l'inferno, bravo anche la maglia rosa Simon Yates, che barcolla, ma non molla.

A Prato Nevoso abbiamo assistito a una bellissima sfida. Negli ultimi due chilometri di salita, Yates perde la ruota dei diretti rivali e accusa alla fine 28'' di ritardo. Ora il suo vantaggio in classifica generale dall'olandese Tom Dumoulin si è assottigliato a soli 28'', mentre il nostro Domenico Pozzovivo resta terzo a 2'43 quando mancano ancora due tapponi alpini.

La vittoria è andata a Maximilian Schachmann della Quick-Step Floors. Il 24enne tedesco, entrato nella fuga dei 12 sin dal mattino (vantaggio massimo 16' sul gruppo, ndr), alla fine ingaggia un bellissimo testa a testa con il nostro Mattia Cattaneo (terzo) e con Ruben Plaza (secondo), staccati poi nella volata finale.

Ai -2 km, su quelle pendenze non impossibili, ma di rapporto e velocità, parte deciso l'olandese Tom Dumoulin. Simon Yates è pronto e rispondere assieme al nostro Pozzovivo. Paga qualcosa Froome, che inizialmente non tiene le ruote e si stacca, poi reagisce e rientra a tutta velocità. Ed è proprio il vincitore di quattro Tour e una Vuelta a scatenare l'inferno. Appena li raggiunge, senza nemmeno guardare in faccia la maglia rosa, la scarta e scatta. Pozzovivo e Dumoulin rispondono, la maglia rosa accusa il colpo. Al traguardo, il terzetto arriva con 28'' su Yates e 33'' su Pinot e Dennis.

«Non sono preoccupato, sono solo stanco dice Yates -. Adesso ci aspettano più salite continue e io, più salite ho davanti, meglio vado».

Spettacolo prima della tappa spettacolo. Quando tutto sembrava ormai deciso, ecco il colpo di genio di chi ha il temperamento da campione. È una regola antica come il mondo: vince chi non ha paura di perdere. E per dirla con Gianni Savio, team manager dell'Androni Giocattoli: invincibile non è chi vince sempre, ma chi non si arrende mai: come Dumoulin, Pozzovivo e Froome.

Dumoulin e Froome alleati per un giorno. Uno insegue il bis rosa, l'altro non vuole ancora darsi per vinto. Il nostro Domenico Pozzovivo lascia fare e si accoda. Yates in crisi? Il colle delle Finestre e lo Jafferau ce lo diranno.

O arriva a Roma in maglia rosa, o torna a Prato Nevoso a sfogliar margherite. Crisi o non crisi. Crisi o non crisi... Sul Colle delle Finestre oggi ci saranno anche gli indiani, e almeno tre sgherri che gli vogliono far la festa.