Tra Gentile e l'Armani divorzio choc

L'ex capitano verrà ceduto subito in prestito al Bamberga o al Barcellona

Milano Alessandro Gentile e l'Emporio Armani divorziano alla vigilia della più delicata delle partite di un'Eurolega compromessa dalle ultime 3 sconfitte, ma non ancora perduta del tutto, almeno per entrare fra le 8 che alla fine giocheranno i play off. Giovedì sera al Forum, quando arriverà la capolista Cska Mosca, il talento degradato a inizio stagione, l'ex capitano, sarà probabilmente altrove: potrebbe andare in prestito da Trinchieri al Bamberga, ultimo della classifica, o, magari, al Barcellona, come aveva sperato lo stesso giocatore in un'estate dove, praticamente, si era già separato in casa.

Lo aveva fatto alla fine dell'ultima stagione, quella del 27° scudetto di Milano, il 2° della carriera in 6 campionati giocati per l'Olimpia, annunciando che considerava finita la sua avventura in casa Armani iniziata a metà del 2011 quando fu acquistato da Treviso. Lui, il talento di Maddaloni, figlio di Nando campione con la Milano di Tanjevic nel 1996, sognava la Nba, Houston, ma non se ne fece niente. Anche davanti al rifiuto americano il giocatore e il suo agente avevano cercato altre soluzioni in Europa irritando ancora di più la società che ieri lo ha congedato ringraziandolo per tutto il lavoro fatto, ma senza ombra di rimpianti perché il presidente, dopo gli ultimi flop europei, aveva deciso di risolvere i tre problemi che al momento assillano Repesa, uno era Gentile e gli altri due Raduljica e Kalnietis.

La vita da separati in casa creava tensioni anche in allenamento, le ultime due rinunce per il mal di schiena, trasferte di Kazan e Trento, hanno convinto l'Olimpia che non era più il caso di continuare. Ora per Repesa e Milano, che sta rinnovando il contratto con Sanders, ma è disponibile pure ad altri ritocchi, la situazione si fa più pesante anche se più chiara.

Sul futuro di quello che è stato il più giovane dei capitani Olimpia si chiarirà nelle prossime ore: a Bamberga c'è la colonia italiana con Trinchieri e l'ex compagno Melli, ma Barcellona si è proposta in maniera più concreta. Ovvio che Milano preferisca la soluzione tedesca perché sono ultimi in classifica, anche se hanno perso tantissime partite per un solo canestro, mentre il Barcellona, 2 punti in più di Milano dopo 10 delle 30 partite in programma, che ospiterà l'Emporio il 23 dicembre, potrebbe essere una rivale per entrare fra le migliori 8, cosa che all'inizio appariva scontata se non ci fossero stati tanti infortuni.