1980, la Germania di nuovo «uber alles». A Roma Italia condannata dai rigori

A casa nostra nel 1980 una doppietta di Hrubesch stende la rivelazione Belgio. Azzurri ko dagli 11 metri con i cecoslovacchi. Enrico Maida su Il Giornale spiega il successo tedesco in modo divertito: «Il calcio sta cambiando. Si vede dal colore dei capelli...».

La fase finale del Campionato Europeo 1980 si gioca in Italia, otto le squadre che si contendono la coppa nella fase finale. L’Italia, superata dal Belgio, perde ai rigori la finale per il terzo posto con la Cecoslovacchia. A Roma, il 21 giugno 1980, la Germania diventa per la seconda volta campione d'Europa battendo il Belgio per 2-1 grazie a una doppietta di Horst Hrubesch. Su Il Giornale Enrico Maida racconta in maniera spiritosa la finale tra belgi e tedeschi. Titolo: L'Italia aveva troppi bruni, ecco perchè ha perso l'europeo«Che il calcio stia cambiando è in fondo dimostrato dal colore dei capelli dei due protagonisti della finalissima che abbiamo scelto per per cercare di collocare storicamente questa edizione dei Campionati. Ebbene i due protagonisti sono biondi, li avete visti in tv, anche se non avete i colori.

Da una parte Karl Heinz Rummenigge, strutture taurine, gambe possenti e venose, l'espressione più autentica del calcio tedesco di oggi, il cannoniere più ricercato. Per lui molti dirigenti di casa nostra sarebbero disposti a far follie. Dall'altra parte Jean Coulemans, longilineo fiammingo, leve da trampoliere solo apparentemente esili, la vera sorpresa degli Europei sia in senso assoluto (chi si aspettava un belga?), sia relativo (erano Van den Bergh e Van der Elst gli uomini di Thys). Non è per dimenticare gli altri, soprattutto Allofs e Hansi Muller, e ancora Gerets e Van Moer, giocatori che hanno indubbiamente conquistato un posto al sole. Non è per dimenticare, ma questa ci è sembrata la finale di Rummenigge e Coulemans, un'etichetta bionda, il segno di un calcio che cambia, come dice Derwall che per sbloccare psicologicamente e atleticamente i suoi prodi ha dovuto ricorrere a un super biondo come Schuster, altra rivelazione agli Europei».

Nella foto sopra, il gol decisivo di Hrubesh nel finale. Sotto, la pagina del Giornale che celebra la vittoria tedesca