Gioiello di Modric La Croazia incanta Parigi

Simone Rovera

Parigi All'Europeo, si è tornato a parare di calcio. TurchiaCroazia resterà una partita da incorniciare e conservare gelosamente negli archiv, perché ha avuto il merito di riportare alla ribalta il pallone dopo gli scontri tra hooligans. Il gol di Luka Modric (41') è un gioiello che riconcilia con il calcio. Il destro al volo, da oltre 20 metri, con cui il centrocampista croato ha sorpreso Babacan, un po' colpevole anche se coperto, è un piccolo capolavoro che rappresenta al meglio il talento di una nazionale che ha voglia di sorprendere l'Europa. Così bello, da far perdere il controllo a un tifoso che ha scavalcato pannelli pubblicitari e barriere per andare a baciare, sul campo, il proprio idolo. Se Cacic non guasta il giochino, avendo a disposizione oltre a 11 titolari di qualità anche una panchina con il talento di Kovacic, Kramaric e Kalinic, la Croazia può davvero andare lontano.

Gol a parte, il talento del Real Madrid ha illuminato il gioco croato con geometrie e accelerazioni in grado di far perdere il senno a una Turchia che sembrava non aver assimilato le scariche di adrenalina che arrivavano dalla panchina di Fatih Terim. Se la vittoria della Croazia è indiscutibile, l' 1-0 è un risultato che va stretto, strettissimo alla squadra di Cacic. E non solo per le due traverse colpite nella ripresa da Srna (7' st) su punizione e Perisic (29'st), di testa, ma anche per le tre parate con cui Babacan, nel primo tempo, dice no a Mandzukic, Badelj e ancora Srna.

La Turchia, pur con un possesso palla leggermente superiore (51%) si rende pericolosa solo con un colpo di testa di Tufan (29') su cui Subasic è attento. La Croazia non trema praticamente mai, anche se nel finale, dopo l'ingresso del giovane e promettente Emre Mor (1997), la squadra di Terim diventa più pericolosa, ma è troppo tardi.