Giovani e nazionali: in A tornano di moda i turchi

Calhanoglu, Cengiz Under nomi nuovi di Milan e Roma. Emre Mor in arrivo per l'Inter

«Mamma... li turchi». Non è solo la trama di un film bensì uno dei tanti slogan del calciomercato estivo. Non solo Bonucci e Neymar, ma questo imprevedibile e pazzo mercato sembra riavvolgere la pellicola e sembra quasi di tornare indietro nel tempo.

Dopo tanti anni, infatti, le squadre di Serie A tornano seriamente ad aprire le porte ai giocatori turchi. Non società qualunque. Si tratta di Milan, Roma e Inter. Rossoneri e giallorossi hanno già acquistato Hakan Calhanoglu e Cengiz Under, i nerazzurri invece sono pronti ad accogliere a braccia aperte Emre Mor. Cosa hanno in comune questi tre giocatori? Oltre al fatto di giocare per la nazionale turca sono giovani e rapidi, sono bravi nel dribbling e sono duttili. Tutte qualità che servono come il pane nel calcio moderno. E possono far felici i vari André Silva, Dzeko o Icardi, bomber di razza delle tre squadre.

Il primo, Calhanoglu, anni 23, è stato il sesto colpo (su 10!) dell'accoppiata Fassone e Mirabelli: arrivato dal Bayer Leverkusen per una ventina di milioni Calha, che è nato in Germania ma ha scelto la Turchia, non è solo un mago delle punizioni e un abile assist-man (51 totali in Bundesliga), ma è il classico trequartista che all'occorrenza può abbassarsi a centrocampo e giocare sia come mezzala sia come mediano davanti alla difesa. Anche se con l'arrivo di Lucas Biglia, difficilmente Hakan lo vedremo in quella posizione al Milan.

Poi c'è la sorpresa Under, una scommessa bella e buona ma in questo precampionato ha già mostrato il perché Monchi, il ds della Roma, abbia deciso di sborsare quasi 15 milioni per il 20enne fantasista mancino, soprannominato il Dybala turco, che avrà il difficile compito di non far rimpiangere il partente Salah. E fare meglio di un altro talento perduto, Salih Uçan.

Infine Emre Mor, altro 20enne del Dortmund che è vicinissimo all'Inter. Osannato dall'ex ct della Turchia e vecchia conoscenza del calcio italiano Faith Terim, Mor ha però un talento da svezzare. Strana curiosità: non parla una sola parola in turco. Che possa diventare, per dirla alla Totò, «un turco milanese»?. Solo il futuro lo dirà.

A Milano, sponda Inter, sono stati cinque i calciatori della Turchia in maglia nerazzurra. In principio ci fu Hakan Sukur, arrivato nel 2000, pure un gol in un derby, ma un amore mai sbocciato. Oltre ai flop Umit Davala e Caner Erkin, arrivato un estate fa a costo zero e subito rispedito al mittente, come dimenticare il doppio colpo Emre Belozoglu e Okan Buruk: se quest'ultimo non ha lasciato grandi ricordi, il primo, invece, battezzato troppo presto come Maradona del Bosforo, resta nel cuore dei tifosi per la tenacia e la corsa e un pallonetto in un Lazio-Inter, oltre alla semifinale di Champions giocata nel 2003.

Da Emre Belozoglu a Emre Mor, o a quell'Emre Can (tedesco di origini turche) che la Juve sta provando a strappare al Liverpool, il passo è lungo e affrettato, ma basta poco per restare ancorati ai bei tempi che furono. Una favola d'altri tempi. Una favola turca.