Giro d'Italia, 1ª tappa: vince lo sloveno Roglic, terzo Nibali

Lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma) ha vinto la crono di apertura del 102° Giro d'Italia, la Bologna-Bologna San Luca, di 8,2 km. Roglic, grande favorito della vigilia, ha staccato Yates di 19 secondi e Nibali di 23. Delude Dumoulin

Attenzione a Primoz Roglic. Lo sloveno del Team Jumbo-Visma ha vinto la prima tappa del 102° Giro d'Italia, la cronometro individuale Bologna-Bologna San Luca, di 8,2 km. Roglic - quarto al Tour de France 2018 e tra i grandi favoriti alla vittoria della corsa rosa di quest'anno - si è aggiudicato il prologo con lo straordinario tempo di 12'54''. Buon secondo posto per il britannico Simon Yates (Mitchelton Scott) a 19 secondi da Roglic, terzo Vincenzo Nibali a 23''. Il capitano della Bahrain-Merida ha preceduto di 5'' il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana) e soprattutto il grande sconfitto di giornata, Tom Dumoulin (Team Sunweb). Partito per primo nella corsa contro il tempo, l'olandese è stato autore di una prova incolore non solo sulle temibili rampe della salita verso il Santuario di San Luca, ma anche in quello in pianura più adatto in teoria alle sue doti di "passistone".

Soddisfatto Nibali. "È stata una crono molto difficile. C'era da spingere molto in pianura per poi gestire lo sforzo nella seconda parte. Tempo molto buono, ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Dumoulin? Non ha fatto una prestazione super, ma me l'aspetto più avanti. Roglic? Vedendo come pedala sarà uno degli avversari più pericolosi", ha detto lo "Squalo" ai microfoni della Rai. Per quanto riguarda gli altri uomini che puntano alla top 10, Bob Jungels (Deceuninck-Quickstep) è arrivato a 46'', il veronese Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) a 50'' mentre lo spagnolo Mikel Landa (Movistar) addirittura a 1'07''. Bene il polacco Rafał Majka (Bora-Hansgrohe), 6° a 33 secondi da Roglic, solo due in meno del promettente britannico Geoghegan Hart (Ineos, ex Sky).

Curiosa la decisione di Yates di partire per terzultimo nonostante il peggioramento delle condizioni meteo che era stato annunciato dagli esperti. Alla fine ha avuto ragione lo scalatore britannico, nel senso che non ha piovuto, anche se il forte vento che si è alzato a Bologna nel tardo pomeriggio potrebbe averlo rallentato nella prima parte di gara.

Non è un caso che Yates, vincitore della Vuelta 2018 e dominatore del Giro dell'anno scorso fino al crollo sul Colle delle Finestre che spianò la strada al successo finale del connazionale Chris Froome, ha approcciato la salita di San Luca con un ritardo di 33 secondi da Roglic, distacco ridotto in maniera sensibile negli ultimi 2 km grazie a una pedalata efficace che ne fa uno dei principali rivali di Nibali.

Domani la 2ª tappa, la Bologna-Fucecchio, di 205 km.

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