Gp del Giappone, grave incidente per Jules Bianchi

Nei giri finali la Marussia del francese colpisce una gru. Il pilota trasportato privo di sensi in ospedale con un’ambulanza. Lo stanno operando alla testa

Un Gp del Giappone segnato da una pioggia torrenziale e da un grave incidente. La bandiera rossa ha messo fine al Gp di Suzuka dopo 46 giri. Vince Lewis Hamilton davanti al compagno di squadra della Mercedes Nico Rosberg. Terzo Daniel Ricciardo con la Red Bull. Ma i piloti non hanno alcuna voglia di festeggiare. Nelle fasi finali, la Marussia di Jules Bianchi esce di pista ad alta velocità e centra una gru che stava rimuovendo l’auto di Adrian Sutil uscito indenne dalla monoposto.

"Il pilota è privo di sensi. È stato portato in ospedale in ambulanza". Matteo Bonciani, responsabile delle comunicazioni della Fia, parla delle condizioni di Jules Bianchi, dopo l'incidente occorso durante il Gran Premio del Giappone che ha portato alla sospensione della gara. "Ci saranno ulteriori aggiornamenti, Bianchi non poteva essere portato via in elicottero a casa delle condizioni meteo", ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport.

Il pilota Jules Bianchi "è gravemente ferito alla testa, ha riportato un grave trauma cranico ed è attualmente sotto i ferri, verrà successivamente spostato in terapia intensiva dove verrà monitorato". Lo ha reso noto la Fia, spiegando poi la dinamica dell'incidente: "Al giro 42 Adrian Sutil ha perso il controllo della sua macchina e ha colpito la barriera di pneumatici sul lato esterno della curva 7. I commissari di gara hanno mostrato doppie bandiere gialle prima della curva per avvertire i piloti dell’incidente. Un mezzo di soccorso è stato spedito sul posto per sollevare la macchina e portarla in un luogo sicuro dietro al guardrail. Mentre questo avveniva il pilota della macchina 17, Jules Bianchi, ha perso il controllo della sua monoposto, ha attraversato la via di fuga e ha colpito la parte posteriore del trattore. Quando i commissari di gara hanno riferito che il pilota era rimasto ferito, le squadre mediche sono intervenute e la safety car è entrata in azione. Dietro di loro un team per estrarre il pilota e un’ambulanza".

"È stato un risultato grandioso per me e per il team ma questo non importa perché siamo tutti preoccupati per Jules Bianchi. Non è finita come volevo e le mie preghiere sono per lui e per la sua famiglia", ha dichiarato il vincitore Hamilton.

"La gara è iniziata troppo prima, perché già all’inizio non si riusciva a guidare e a vedere niente ed è finita troppo tardi". Il pilota brasiliano della Williams Felipe Massa critica la gestione delle fasi di gara nel Gp del Giappone riferendosi all’incidente capitato alla Marussia di Jules Bianchi. "Quando c’era la safety car, erano cinque giri che gridavo alla radio che doveva fermarsi la gara, che non si vedeva niente. Ma ci hanno messo troppo tempo e c’è stato un incidente".

Commenti
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Anonimo (non verificato)

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 05/10/2014 - 12:18

E' assurdo vedere bandiere verdi mentre c'è un'incidente con una gru in giro sulla pista.E'assurdo e da assassini.

Thefibber

Dom, 05/10/2014 - 12:56

agghiacciante inserire 30 secondi di pubblicità nel video sull'incidente che ora è linkato in prima pagina su ilGiornale....alla redazione: non siate come gli sciacalli delle altre redazioni tipo repubblica per favore...salvatevi almeno voi!

giottin

Dom, 05/10/2014 - 13:11

In quella sottospecie di circo che è ormai diventata la formula uno, inguardabile, contano solo i miliardi, tutto il resto nulla. Assassini buffoni!!!!

eloi

Dom, 05/10/2014 - 15:51

Basta G.P. Almeno facessero bene al mercato delle auto E' solo un carico di costi per unità do prodotto La selezione, si è sempre detto, la fanno la qualità ed il prezzo al pubblico. BASTA! BASTA! BASTA!

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wilegio

Dom, 05/10/2014 - 16:59

@eloi fa molti più morti il calcio: fermiamo quello allora! Ma che razza di discorsi fate, e soprattutto riportate? Massa che parla di un episodio avvenuto in partenza, quasi due ore prima, quando tutti (a partire da Hamilton) protestavano perchè volevano che la safety car si togliesse dai piedi e si cominciasse a correre. Massa non si è sentito assolutamente. La safety car ha dei tempi tecnici per entrare in pista ed è molto facile, col senno del poi (vedi anche le dichiarazioni di Jacques Villeneuve), dire che doveva entrare subito "come fanno in America al minimo incidente". Vi voglio veder bellini con una corsa che dura 5 ore per fare 50 giri, 49 dei quali dietro la safety car, perchè è questo che succederebbe in F1 se si adottasse il sistema americano. C'erano le bandiere gialle, ma Bianchi evidentemente non le ha viste, o le ha viste tardi, o ha perso il controllo perchè arrivava troppo veloce, chissà! Di più non si poteva fare. Puoi fare piste sicurissime, ma con qualche cm. d'acqua sull'asfalto e macchine che superano comunque i 300 all'ora è del tutto impossibile ottenere la sicurezza assoluta. Cambino piuttosto la stupida regola che impone che non si possano modificare le regolazioni delle vetture dalle prove alla corsa, così se le prove si fanno con l'asciutto e si corre sotto il diluvio, come oggi, le macchine sono incontrollabili. Oppure non si corre se piove, come fanno in America... ma chi glielo spiega agli sponsor, alle TV, a Ecclestone e a tutti quelli che sulla F1 ci fanno miliardi, che abbiamo scherzato, abbiamo spostato agli antipodi centinaia di uomini, mezzi attrezzature e tutto il resto... per niente?

linoalo1

Dom, 05/10/2014 - 17:08

I soldi,prima di tutto!Se non si faceva la corsa,che danno economico avrebbe portato?Questo,sembra il motivo principale della non sospensione!Sarebbe ora che,per regolamento,obbligatoriamente,tutte le gare su ruota non vengano disputate o vengano sospese in caso di pioggia!Non importa di che intensità!Infatti,basta che la strada sia bagnata,perchè sia potenzialmente pericolosa!Lino.

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hernando45

Dom, 05/10/2014 - 17:18

CARO Eloi Seguendo il suo ragionamento quindi si dovrebbe dire BASTA anche al CALCIO, quando (ed è successo tante volte) un giocatore MUORE in campo!!!! La realta è invece tutt'altro, qualsiasi sportivo che si dedica per passione (o per soldi) o per ambedue le cose, a praticare certi tipi di attivita sportive,è cosciente dei rischi a cui va incontro e NESSUNO lo obbliga a farlo. Prenda ad esempio SHUMI quante corse di F1 ha fatto??? Quanti incidenti ha avuto??? Per poi ritrovarsi come sta ora per una semplice SCIATA!! Quindi piano col BASTA!!! Piuttosto è necessario trarre insegnamento da certi fatti e quindi decidere magari di SOSPENDERE l'avvenimento sportivo quando vengono raggiunti certi limiti di pericolosità ma. Ma THE SHOW MAST GO ONE!!! Dicono in tutto il mondo. Saludos dal Leghista Monzese che nell'autodromo di Monza ci è cresciuto.

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hernando45

Dom, 05/10/2014 - 17:21

SCUSATE Dato che poi ci sara il solito MAESTRINO con la penna Rossa che mi correggera dandomi dell'IGNORANTE, mi correggo da solo MUST GO ON. Ri saludos

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depil

Dom, 05/10/2014 - 18:14

per rendere ancora più sicure le gare di formula uno, queste si faranno con i simulatori al posto delle auto vere così saranno felici tutti i coglioni che hanno scritto commenti del cavolo.

angelomaria

Dom, 05/10/2014 - 18:17

SBAGLIO FARLI CORRERE !!!

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wilegio

Dom, 05/10/2014 - 18:48

A linoalo1 e tutti i saggi del giorno dopo che sostengono che non si deve correre quando piove, vorrei solo far notare che molti piloti e macchine possono avere speranze di vittoria o di podio solo sotto l'acqua: ricordate la prima vittoria di Vettel a Monza e di Brambilla in Austria? E questo dal punto di vista sportivo. Dal punto di vista tecnico, se le nostre macchine restano in strada anche quando piove lo dobbiamo alla sperimantazione fatta nelle corse... oppure vorreste vietare anche la circolazione stradale in caso di maltempo? Dal punto di vista economico, non è proponibile organizzare un calendario mondiale, con trasferte che costano milioni di dollari ogni volta, e poi non correre, o rimandare, in caso di maltempo. Occorrerebbero fondi illimitati e anni di 600 giorni per portare a termine un mondiale! Ma vi rendete conto o no? Guardate la coppa del mondo di sci, infinitamente meno impegnativa dal punto di vista ecconomico, quanti problemi pone agli organizzatori quando proprio non si riesce a disputare una gara! In F1 basterebbe eliminare quella stupida regola per cui le vetture non si toccano fra il sabato e la domenica, e potenziare i segnali di pericolo che, quelli sì, possono entrare in azione in meno di due secondi. La safety car, per quanto rapida, necessita di qualche minuto per venir attivata.

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wilegio

Dom, 05/10/2014 - 19:05

@angelomaria Le riporto i dati ufficali riferiti dal Cnasas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) riferiti all'anno 2011 in Italia: 3.232 feriti leggeri, 1.671 feriti gravi, 494 feriti in imminente pericolo di vita, ben 478 deceduti e 42 dispersi. Nel 2014 non credo siano cambiati di molto. Cosa facciamo? Chiudiamo le Alpi? E' uno sbaglio farci andare gli alpinisti?

emulmen

Dom, 05/10/2014 - 19:44

@Wilegio - in gran parte condivido quel che dici, te lo dico io che vivo di...pane e motorsport fin da piccolo...cmq nel caso di Bianchi gran colpa ce l'ha la FIA: come hanno fatto rilevare in tanti avrebbero esposto le doppie bandiere gialle dopo che Sutil aveva sbattuto...ma in quelle condizioni terribili cosa vuoi che si vedeva? diluviava, cominciava a fare buio, magari Bianchi era dietro a qualcuno che gli sollevava una nuvola d'acqua..e lui non ha visto nulla! magari credeva che bastava rallentare solo un pochino, pochi km/h...la verità è che in quelle condizioni proibitive la safety car doveva entrare subito in pista e quindi magari Jules si sarebbe accorto di tutto e non sarebbe successo nulla...

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mr.cavalcavia

Dom, 05/10/2014 - 21:30

Complimenti agli organizzatori con gli occhi a mandorla. Via subito la F1 da Suzuki. Che si guardino il sumo!

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wilegio

Lun, 06/10/2014 - 00:23

@emulmen Ma non hanno messo dei segnali luminosi, molto luminosi, dello stesso colore delle bandiere? E non c'è anche la ripetizione del segnale sul volante della macchina? Certo, può capitare di non vedere ne' bandiere, ne' segnali, ne' volante, ma secondo me è stata una tragica fatalità che difficilmente si sarebbe potuta evitare. Come non ha visto i segnali gialli, allo stesso modo avrebbe potuto non vedere il segnale di safety car in pista.

lakos29

Lun, 06/10/2014 - 08:26

caro Massa, se pensavi che era il caso di non continuare il GP potevi chiedere alla tua scuderia di parlare con le altre e ritirarvi tutti, come successo con un GP degli USA di qualche anno fa dove, se non ricordo male, per problemi alle gomme che scoppiavano facilmente hanno corso la gara sole le 3 scuderie che avevano un altro fornitore.