Greco, pugliese doc onora Mennea nel salto triplo: è 2°

Roma Un protagonista atteso, Daniele Greco; uno inatteso, Giuseppe Gibilisco; uno, anzi una mancata, Veronica Borsi. La pedana del triplo, orfana di Fabrizio Donato, regala le emozioni più forti: il pugliese Greco al primo salto (nullo) sembra già avere i 17 metri nelle gambe, misura che avvicina al secondo tentativo e ottiene al 3° con il 17,04 che gli vale il secondo posto dietro a Taylor (17,08) e davanti a Tamgho (17,01). A pochi metri di distanza, sulla pedana del salto con l'asta, il pubblico accompagna l'incredibile gara del siciliano. Che salta 5.60 (chiuderà 6°), stabilendo il personale stagionale. I migliori, da Lavillenie al greco Filippidis passando per i tedeschi sono lontani, ma quanto meno Gibilisco vive una serata di gloria.
Passare in pochi anni dalle tribune alla pista regala un po' di emozione. Specie se la pista è quella di casa. Così Veronica Borsi da Bracciano, fresca primatista italiana, nel suo debutto all'Olimpico non mostra il passo migliore fra gli ostacoli. Lo squadrone Usa confeziona il poker: davanti a tutte la Harper-Nelson, poi la Jones, la Crawford e la Harrison. Veronica parte male dai blocchi – il suo tempo di reazione è il peggiore delle 9 in gara, d'altronde lo start è da sempre il suo punto debole – poi tenta il recupero e chiude con un 12”97 che in altri tempi (ripensando ai suoi guai al tendine) sarebbe stato salutato positivamente. Ma ora che è in forma e ha nelle gambe crono migliori, c'è un pizzico di delusione.
Peggio di lei le altre azzurre: la Caravelli chiude con 13”01, la Cattaneo addirittura con 13”07. L'ivoriana Ahoure batte a sorpresa l'olimpionica Felix nei 200 e con 22”36 stabilisce il primato nazionale. Nei 400 Montsho, rappresentante del Botswana, stabilisce la migliore prestazione mondiale dell'anno (49”87). Delude la Pedroso, cubana sposata con un italiano, ultima con 54”38 che è comunque il suo personale. Nel peso maschile brutta serata per l'olimpionico Majewski, solo 10° (19,68) su 11 partecipanti, a un metro meno del vincitore, il tedesco Storl argento a Londra. La statunitense Reese vince la gara del lungo (6.99). Infine nei 5000, assente l'etiope Gebremeskel, è il suo connazionale Alamirew a fare un tempo eccezionale: 12'54”95, miglior crono mondiale del 2013. Come quello di un altro etiope Aman (1'43”61) che cancella il primato stagionale di Rudisha.