La "guerra" del ciclismo non conosce fine Investito un baby talento

Il rischio è quello di essere fraintesi o passare per esagerati, visto che siamo costretti a ricorrere a termini forti, come mattanza e guerra, ma l'emergenza ciclisti e sicurezza sulle strade non è un problema stagionale ingigantito dal solleone, ma è di estrema gravità e attualità.

Anche ieri un nuovo incidente. Anche ieri un automobilista che non ha rispettato il codice e ha finito per centrare in pieno un ciclista. A finire all'ospedale è stato Orlando Pitzanti, sardo, classe 2000, travolto da una vettura sulle strade dell'Altopiano delle Rocche nell'aquilano, dove stava svolgendo una seduta di allenamento con la sua squadra (Continental D'Amico UM Tools e al direttore sportivo Ivan De Paolis, ndr), in vista dell'imminente Gran Premio di Capodarco in programma domani.

In base alle prime ricostruzioni il giovanissimo scalatore nativo di Cagliari viaggiava lungo la strada statale 5 quando, all'altezza del bivio per San Felice D'ocre, è finito contro una vettura proveniente dalla direzione opposta, rea di non aver rispettato la precedenza nello svoltare a sinistra. La conducente, una giovane ragazza, si è prontamente fermata per prestare assistenza e per chiamare i soccorsi che hanno provveduto a trasferire il ragazzo all'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Al ragazzo, sempre cosciente, è stata riscontrata la frattura del setto nasale oltre ad un taglio al labbro suturato con cinque punti, anche se dovrà attendere il prossimo 20 agosto per sottoporsi a risonanza magnetica per fugare ogni dubbio a livello vertebrale.

Questo incidente fa seguito a quello che ha visto protagonista lunedì scorso Domenico Pozzovivo, corridore professionista nonché compagno di squadra di Vincenzo Nibali. Nella tarda mattinata di ieri il corridore lucano è stato trasferito prima in ambulanza da Cosenza a Lamezia Terme, per poi essere caricato su un aereo attrezzato per raggiungere l'ospedale di Lugano dove è stato preso in carico dall'équipe ortopedica del professor Christian Candrian.

Commenti

obiettore

Gio, 15/08/2019 - 14:25

Mi spiace per il giovane, ma adesso cominciate anche voi a usare bambini e ragazzi per le vostre battaglie. I ciclisti, con queste pazziate, ormai la fanno da padroni su strade, marciapiedi e zone pedonali. Hanno tutto il sangue nei polpacci e niente nel cervello. Ho una dashcam sul parabrezza, inutile tirar fuori idiozie.

cir

Gio, 15/08/2019 - 20:42

obiettore . sono un ciclista amtoriale ( pardon .. lo ero )e devo ammettere che le spavalderie sono da ambo le parti . ho attraversato la FRANCIA in bicicletta , circa 2000 km , e l' unico testa di cxxo che mi ha suonato dietro l' ho trovato a MACON , mi ( ci ) strometta dietro maleducatamente senza motivo e dopo averci suprati sbraitando vedo che aveva targa italiana AT , Asti , ma devo anche dire che andando una volta a Malcesine sul lago di Garda con un furgone per prendere una deriva che avevo comperato mi sono trovato un gruppo di ciclisti che viaggiavano in file parallela di tre, e nonostante qualche richiesta di assottigliarsi per permettere il passaggio di un mezzo piu' veloce sghignazzavano indirizzati a noi . Pezzi di mxxxa del veneto ...

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wilfredoc47

Gio, 15/08/2019 - 21:44

OBIETTORE Non fare colazione a vino, danneggia ed ottenebra la mente!

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Ven, 16/08/2019 - 09:01

Si deve fare una forte campagna pubblicitaria su come comportarsi su strada. Qui in Frrancia il pedone é REE sulle strice pedonali, il ciclista ha diritto ad un metro e cinquanta di distanza dal mezzo che lo supera e, se questa distanza viene meno a causa di una striscia continua, l'auto si ACCODA ed aspetta che si possa superare. Va da se che se non rispetti queste semplici norme , vieni pettinato a dovere dalla legge, basti pensare che gli stessi arabi, tanto demonizzati, rispettano gli STOP e tutte le norme, ad asclusione dei marsigliesi e dei parigini, ma solo una certa parte di essi.

cir

Ven, 16/08/2019 - 11:09

siredicorinto : altri popoli , altra gente.In Francia ho mai visto nessuno lamentarsi perche' i gendarmi sbucano improvvisamente dale siepi per fermare chi commette una infrazione.Da noi si invalida l' infrazione se non e' segnalata precedentemente . Ma devo anche dire che in Francia ho notato che un limite messo a 70 km /h ha una sua ragione logica,come a 50 .Poi la grande idea di consentire il sorpasso in modo unidirezionale a tratti, e' fantastica ,In italia sappiamo solo copiare i difetti altrui.