I pari, questi sconosciuti: le grandi d'Italia sono allergiche alle "X"

Nei campionati europei le big pareggiano molto di più. E lo 0-0 in serie A è una rarità

Avevamo un campionato di serie A avaro: pochi gol e troppi 0-0. Una gioia per i cultori della partita perfetta a livello tattico, a scapito dello spettacolo. La tendenza sta cambiando se si pensa che appena sei campionati fa i gol totali in serie A erano stati 955 - il minimo nei campionati a 20 squadre - e in quello attuale, quando mancano ancora cinque giornate e 50 gare, sono già 941 (media di 2,86 a partita, l'anno scorso si arrivò a 976). Impossibile battere il record assoluto con le 20 squadre della stagione 1949-50 (1265 reti) ma di sicuro si sfonderà quota 1000, forse già a metà maggio.

In generale ora in serie A si pareggia sempre meno e si pensa a mettere in cascina i tre punti, soprattutto nella parte più nobile della classifica. 69 gli «X» totali su 330 gare, in pratica solo una gara ogni 5 finisce in parità. L'1-1 il risultato più gettonato, ben 33, due dei quali ottenuti dalla Juventus (gli unici pareggi della sua stagione). In quella del record di 102 punti con Conte in panchina (2013-14) i bianconeri ne conquistarono appena 3 in totale. E se andiamo a vedere gli scontri diretti stagionali tra le prime 8, in lotta per gli obiettivi più prestigiosi - scudetto e posti europei -, solo 11 su 47 si sono conclusi con la divisione della posta (il più rotondo il 3-3 tra Fiorentina e Napoli) tra cui il doppio 2-2 - 15 in tutto nel torneo - del derby milanese. Nelle partite delle big, solo 48 «X»: in nessun campionato europeo di livello, le formazioni in lotta per un posto nelle coppe continentali ne hanno ottenuti meno.

Nell'ultima giornata, ad esempio, un solo pareggio e 48 reti realizzate, stile anni '40. Solo una squadra, il Genoa, non ha partecipato alla festa del gol. La rete della bandiera del Pescara, realizzata dal secondo calciatore libico della serie A, Ahmad Benali, è finita di dritto nella storia del campionato: superato il precedente primato a 20 (ultima giornata del torneo 2014-15) ed eguagliata quota 48 raggiunta nel 5° turno del torneo 1992-93.

Dicevamo degli 0-0: appena 19 in 330 gare finora disputate, il 5,7 per cento del totale. E in ben 17 giornate su 33 non se n'è visto neanche uno. In questa stagione nei 5 campionati top in Europa, soltanto in Bundesliga se ne sono registrati un numero minore (15) ma in un torneo con 18 squadre, quindi più corto. Già 22 nella Premier League inglese dove devono essere recuperate undici gare, addirittura 24 nella Liga in cui Real Madrid e Barcellona hanno già realizzato 178 reti in due. Nelle ultime tredici annate di serie A è un record, fatta eccezione per il campionato 2008-09 (16 gare senza gol in 38 giornate). Le prime 8 della classifica, che stanno viaggiando a velocità supersonica (tutte già almeno a quota 55), ne hanno ottenuti 11. Nessuno per Inter e Juventus, tre per l'Atalanta - l'intrusa tra le big che lottano per l'Europa - e tutti in scontri diretti per l'Europa League, due con la Fiorentina e uno con il Milan. Il record è per l'Empoli (6), la squadra che segna meno in serie A ma che nonostante tutto al momento sarebbe salva. Difficilmente rivedremo un turno come quello del 18 ottobre 2011, con cinque 0-0 su dieci gare e tanti vuoti negli stadi. Che per la verità ci sono anche adesso, colpa anche di un campionato che sta esprimendo molti dei verdetti (vedi la già matematica retrocessione del Pescara di Zeman dopo il ko di lunedì sera con la Roma) in largo anticipo. E questo è il rovescio della medaglia di una stagione con meno sbadigli...