Inter, eppur si muove Spalletti ha fretta Suning non vuole follie

Non si cercano nomi ma rinforzi funzionali Martial, si può. Ma occhi sul laziale Keita

Davide Pisoni

Adesso che i nuovi proprietari del Milan hanno superato Suning nella classifica della spesa al primo anno alla guida del club, 167 milioni contro 157, il tempo è finito. L'Inter deve battere non uno, ma almeno «tre, quattro colpi», come ha chiesto Luciano Spalletti dopo la sconfitta nell'amichevole con il Norimberga che sabato ha chiuso il ritiro dei nerazzurri. I tifosi sono entrati ovviamente in fibrillazione di fronte ai colpi a ripetizione dei cugini. E non solo. Anche perché il financial fair play al 30 giugno è stato rispettato: quella era la dead line per poi scatenarsi sul mercato, per il quale erano pronti altri centocinquanta milioni. Per ora rimasti nelle casse cinesi. E se Walter Sabatini responsabile tecnico di Suning Sports ha messo subito in chiaro di non guardare ai cugini, l'allenatore dell'Inter ha ribadito ancora una volta che «le promesse vanno mantenute, meglio con tre quattro rinforzi presto». Già perché anche il tempo inizia a mancare, visto che tra poco più di un mese inizia il campionato e domani l'Inter volerà in Cina.

Da quei cinesi che probabilmente dopo i colpi Joao Mario e Gabigol della passata stagione vogliono riflettere bene prima di imbarcarsi in operazioni clamorose. Per le quali come ha detto Sabatini «Sono comunque pronti a spendere». E l'occasione per dare il via libera ai colpi potrebbe essere l'arrivo di squadra e dirigenti a Nanchino.

Nonostante le apparenze l'Inter si sta muovendo e l'aver messo nel mirino solo obiettivi importanti spiega in parte il mercato a rilento. Nainggolan di fatto è irraggiungibile dopo le parole di Pallotta di ieri che hanno annunciato l'accordo raggiunto per il rinnovo. Vidal sta parlando con il Bayern Monaco per allungare il contratto e solo un'improvvisa rottura potrebbe permettere ai nerazzurri di inserirsi per tentare di portare il cileno. E se per ora Kroos può essere catalogato alla voce affare ad alta difficoltà di realizzazione, considerato che su di lui ha messo gli occhi anche Mourinho, si lavora anche su altri obiettivi che per dirla con Spalletti «non è detto che siano tutti dei campionissimi». Quindi volendo fare un identikit detto di Dalbert per la fascia sinistra, ecco Vecino per il quale l'allenatore dell'Inter ha già espresso il suo gradimento, potrebbe essere un rinforzo per il centrocampo: per strapparlo alla Fiorentina basta pagare la clausola rescissoria da 24 milioni. In alternativa Duncan, che sarebbe un cavallo di ritorno. Quindi il capitolo esterno d'attacco d'attualità con Perisic a un passo dall'addio. Il Manchester United ha una pedina di scambio che farebbe comodo ai nerazzurri proprio in quel ruolo: Martial. Più lui di Keita della Lazio per il quale nelle prossime ore ci potrebbe essere l'ennesimo tentativo della Lazio per il rinnovo. Ma il senegalese ha in mente la Juve e l'Inter per ora può restare solo alla finestra.

Intanto il Siviglia è pronto a pagare 14 milioni per Jovetic. E sempre in Spagna il Valencia vorrebbe portare Kondogbia. Ma per l'Inter è arrivato il momento di comprare. L'ha detto anche Spalletti.