Leaf e Micra, Nissan è sempre più «2.0»

La nuova elettrica è il futuro che si tocca con mano. Per la compatta 71 cv

Piero Evangelisti

Parigi «L'anno 2.0 dell'auto inizia oggi con la nuova Leaf, ed è semplicemente incredibile, perché la Leaf è l'icona della Nissan Intelligent Mobility, la nostra visione di un futuro più sicuro, sostenibile e integrato, che oggi diventa realtà, per tutti», lo ha dichiarato l'ad di Nissan Italia, Bruno Mattucci, alla presentazione della seconda generazione di Leaf, l'auto elettrica più venduta nel mondo. Leaf è anche un laboratorio in evoluzione di tecnologie di assistenze alla guida e sarà l'apripista del programma Pro Pilot che, quando sarà completato, consentirà alle vetture di Yokohama un'autentica guida autonoma. La Nissan Intelligent Mobility è comunque ben avviata e presto arriverà anche sulla nuova Micra che sta registrando ottimi risultati di vendita in un segmento quello B non certo facile e molto affollato in Europa. Sulla nuova generazione della popolare giapponese è tornato (per fortuna) anche il motore diesel (tuttora richiesto su molti mercati europei anche per auto di questa taglia), abbandonato sulla serie precedente che doveva rappresentare una global car prodotta in India. L'esperimento non è andato, a dire il vero, a buon fine e adesso Micra viene prodotta per gli automobilisti europei in Francia e per gli automobilisti europei è stata pensata e sviluppata. La domanda del diesel è tornata a farsi vivace, ma il «benzina», mille a tre cilindri, 71 cv, rappresenta in Italia circa il 30% delle vendite. Il modello è in vendita da alcuni mesi, ma Nissan ha voluto riproporlo in una recente prova di guida sulle strade francesi intorno all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, un test veloce in una giornata piovosa, di quelle in cui viene voglia di tornare subito in Italia, ma che mettono alla prova le qualità di un'auto in fatto di stabilità e maneggevolezza anche su fondi resi viscidi dal fogliame bagnato.

Il motore della nostra Micra ha 71 cv di potenza massima ed è abbinato a un agile cambio manuale a 5 rapporti che nella marcia regolare non richiede frequenti interventi da parte del guidatore. La potenza è adeguata a una guida che può diventare anche dinamica, ma che permette sempre di ottenere consumi contenuti come dimostrano i dati di omologazione di questa versione di Micra: 4,6 litri/100 km nel ciclo combinato con 103 g/km di CO2 emessi. Avevamo provato la nuova Micra mesi fa, al momento del lancio, ma rimettersi al volante di un'auto è sempre utile perché permette di apprezzare dettagli che possono non essere stati giustamente apprezzati al primo impatto. Tra questi c'è sicuramente l'abitabilità, notevole per un'auto di questa taglia, la posizione di guida e la visibilità ottima in tutte le direzioni. Ma chi sono i clienti che hanno fino a oggi acquistato la nuova Micra? La compatta giapponese diventa meno «femminile» e crescono i clienti maschi che passano dal 35 al 44%, un segnale importante che ci dice che l'auto non è più solo trendy, ma che può anche essere l'auto di famiglia.