Via LeBron James, ma Miami non vuole abdicare Arriva Luol Deng

 Incassato il colpo dell'addio del più forte di tutti, LeBron James, i Miami Heats puntano ancora in alto. Deng, Wade e Bosh i tre tenori per Pat Riley

Passaggio di consegne tra LeBron James e Luol Deng a Miami

Dwyane Wade rimane, rinunciando alle tentazioni Chicago e Dallas, ed è pronto a firmare un biennale con cifre intorno ai 10-12 milioni di dollari a stagione. Chris Bosh non poteva chiedere di più: cinque stagioni al massimo salariale (118 milioni spalmati su cinque anni) e promozione a nuovo leader degli Heats - "Non vedo l'ora di dimostrare quello che sono veramente". La punta di diamante è però Luol Deng, il miglior esterno che Riley potesse desiderare per far fronte all'assenza di James, fresco di firma su un biennale da 20 milioni con opzione per il secondo anno a discrezione del giocatore.

L'ala sudanese-britannica, in arrivo dai Cleveland Cavaliers, avrà l'arduo compito di non far rimpiangere LeBron James e si presenta con ottime referenze: 14 punti di media in 40 partite a Cleveland e un debutto niente male con i Cavaliers nel Gennaio scorso con 10 punti, un rimbalzo e una palla rubata in 20 minuti di gioco.

Riley ha promesso di dare tutto affinché la sua squadra, vincitrice della Eastern Conference nelle ultime tre stagioni, possa "rimanere competitiva e continuare a lottare per il titolo". I big ci sono - il coach è sicuro che il trio Deng-Wade-Bosh non lo deluderà - per la base solida della squadra si sta lavorando, e bene. Dopo Josh McRoberts e Danny Granger, che a Miami davano per certi già in tempi non sospetti, gli obiettivi ora si trovano già in casa: Udonis Haslem, Mario Chalmers e Birdman Andersen saranno ancora lì a lottare per la causa degli Heat. Il roster è ora quasi al completo e tutti sono pronti a dimostrare alle concorrenti della East Coast e dell'NBA tutta che i Miami Heat ci sono, più vivi e affamati di vittoria che mai.