Milan, ecco Pasalic: "Sono felice, ma parlo dopo le visite mediche"

Il Milan sta per chiudere l'acquisto di Pasalic dal Chelsea e sarà un nuovo rinforzo per Montella: da verificare le condizioni della sua schiena

Il Milan sta per chiudere l'acquisto dal Chelsea del centrocampista croato Mario Pasalic. Il classe 95 tra oggi e domani si sottoporrà alle visite mediche di rito, impreziosite da ulteriori accertamenti per valutare lo stato di salute del 21enne nato in Germania, a Magonza, che è reduce da un'ernia discale alla schiena che l'ha costretto ai box da febbraio. Il club rossonero, infatti, prima di ufficializzare la conclusione dell'affare vuole essere sicuro che le condizioni fisiche di Pasalic siano ottimali. Il croato è un ottimo elemento: ha una struttura fisica imponente, è abile nel gioco aereo ed è molto duttile visto che può agire in varie zone del centrocampo: mezzala, regista e trequartista. L'unica controindicazione è che è fermo da diverso tempo e bisognerà valutare attentamente il suo stato di forma e proprio domani il professor Fornari controllerà la schiena dell'ex Monaco.

Atterrato a Linate, Pasalic è stato molto stringato ma netto: "Sono felice di essere qui, ma parlerò solo dopo le visite mediche". Il giocatore è stato acquistato dal Chelsea nel 2014 ma non ha mai disputato un minuto con il club di Roman Abramovich, visto che è stato dato in prestito prima agli spagnoli dell'Elche e nella passata stagione ai francesi del Monaco. Il Milan gli darà la possibilità di confrontarsi con un campionato importante e difficile come la Serie A. Il suo agente, Federico Pastorello, nel frattempo su Twitter, predica calma e si augura che i giudizi sul suo assistito non siano subito negativi: "Mario Pasalic è 1995 con già un centinaio di presenze e almeno 30 gol tra Croazia, Spagna e Francia nelle massime serie. Fisicamente ha avuto un problema alla schiena già risolto vari mesi fa. Prima di criticare giudicatelo una volta visto in campo. Grazie”.

Commenti
Ritratto di lucavelasco

lucavelasco

Sab, 27/08/2016 - 10:38

Tra il compromesso ed il contratto di vendita definitivo sarebbe bene parlare poco. Sopravvivere è già sufficiente. Quando il contratto sarà chiuso sarà di nuovo lecito applaudire o criticare. Quel che è fatto è fatto.