Milan, Giampaolo vicino all'esonero. In pole Spalletti (ma non solo)

Potrebbe non bastare a Giampaolo la vittoria contro il Genoa per salvare la panchina. Il Milan starebbe pensando all'esonero. Il favorito numero uno per la panchina rossonera è Luciano Spalletti. Più defilati Pioli e Ranieri

Una vittoria vitale per il Milan. E mortale per Marco Giampaolo. Il successo di sabato sera contro il Genoa potrebbe essere stato il canto del cigno per il tecnico rossonero. Troppo rocamboleschi i 3 punti del Ferraris, troppi gli errori di formazione dell'allenatore abruzzese per evitare l'esonero. Che pare essere imminente. Le voci aumentano in ora in ora. Come scrive la Gazzetta dello Sport, le facce scure dei dirigenti milanisti avvistati a Marassi - e l'assenza nel secondo tempo di Paolo Maldini, che più di tutti ha creduto in Giampaolo difendendolo anche dopo la sconfitta con la Fiorentina - sono un segnale inequivocabile. Dunque, addio Giampaolo.

È da una settimana che la dirigenza, d'accordo con la proprietà, si guarda intorno alla ricerca del sostituto. Erano subito spuntati cinque nomi. Alcuni, come Arsène Wenger, Massimiliano Allegri e Rino Gattuso, sono tramontati per motivi diversi. Wenger per l'anagrafe, Allegri per una questione economica e Gattuso per ragioni riconducibili al brusco e tormentato addio dell'anno scorso.

Altri, invece, hanno preso quota. Il primo nome nella lista del Milan è quello di Luciano Spalletti. Per invertire la tendenza e provare ad aprire un ciclo, serve un nome di peso. Boban lo sa e dopo avere delegato a Maldini la scelta dell'allenatore, stavolta vuole decidere lui. Il dirigente croato considera il tecnico di Certaldo la migliore scelta possibile. Un po' per l'esperienza, un po' per il modulo che è abituato a usare, il 4-2-3-1 che sarebbe perfetto per le caratteristiche dei giocatori in rosa. Contattato al telefono, Spalletti ha opposto un primo - e cortese - rifiuto. Motivo che potrebbe indurre il Milan a riprovarci. Sperando di avere il suo "sì".

Dovesse saltare Spalletti, a quel punto Boban potrebbe ripiegare su altre due vecchie conoscenze nerazzurre: Stefano Pioli e Claudio Ranieri. Pioli, dopo essere stato esonerato a metà della scorsa stagione dalla Fiorentina, si sta guardando intorno. Su di lui sono piombate Genoa e Sampdoria, alla disperata ricerca di un allenatore affidabile. Pioli prende tempo, in attesa di una possibile chiamata dalla Milano rossonera. Discorso diverso per Ranieri, reduce dall'esperienza con la Roma e oggi impegnato a fare il nonno. Ma sarebbe difficile dire di no al Diavolo. Sullo sfondo altri due profili: Rudi Garcia - fermo dopo la parentesi a Marsiglia - e Cesare Prandelli, finito in queste ore nel mirino dello Spartak Mosca. Anche lui sarebbe felice di prendere il posto di Giampaolo.