Il mondo del pugilato piange Patrick Day: morto il 27enne americano

Lou Di Bella ha informato con una nota il decesso di Day: "Patrick è morto il 16 ottobre 2019 a causa della traumatica lesione cerebrale che ha subito nel match tra pesi superwelter contro Conwell"

Il mondo della boxe, ancora una volta, piange la morte di un giovane ragazzo: il superwelter 27enne Patrick Day. Lo statunitense, infatti, non ce l'ha fatta: troppo gravi i danni celebrali subiti nel match contro Chalres Conwell che lo aveva mandato al tappeto al decimo round. Patrick era subito stato trasportato in ospedale ma le sue condizioni erano apparse critiche fin dal principio e l'operazione al cervello non è riuscita a salvargli la vita.

Il suo avversario Conwell e il promotore dell'incontro Lou Di Bella avevano chiesto sui social a tutti i fan di pregare per Day: “Patrick è in coma ed è in condizioni estremamente critiche. Pat Day rende ogni posto in cui si trova in un posto migliore. Non l’ho mai visto salutare qualcuno senza un grande sorriso". “Tenetelo nelle vostre preghiere !! #prayforpatrickday”.

Le preghiere, però, non sono servite dato che Day è deceduto e non ha vinto la sua battaglia. Ad annunciare la morte del pugile 27enne è stato proprio Di Bella con una nota: "Patrick Day è morto il 16 ottobre 2019 a causa della traumatica lesione cerebrale che ha subito nel match tra pesi superwelter contro il connazionale Charles Conwell. A nome della famiglia, della squadra di Patrick e delle persone a lui più vicine, siamo grati per le preghiere e le espressioni di sostegno e amore per Pat".

Di Bella ha poi continuato parlando dei pericoli del pugilato: "È molto difficile spiegare o giustificare i pericoli della boxe in un momento come questo. Tuttavia, è tempo di agire, anche se non abbiamo le risposte, noi conosciamo le molte domande da porre e abbiamo i mezzi per rispondere in modo responsabile, per rendere la boxe più sicura per tutti i partecipanti".

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Commenti

parmenide

Gio, 17/10/2019 - 14:55

Chiamano la boxe la nobile arte ma non è nè arte e tantomeno nobile . é disumano questo rito primordiale equivalente alle manifestazioni gladiatorie in roma antica. Ma come si permette che due energumeni salgano sul ring e si percuotano con tale violenza da provocare la morte o grvi lesioni reciprocamente ? La svezia abolì la boxe circa 50 anni fa e noi si continua con questo rito di morte.