Napoli, i calciatori al figlio di De Laurentiis: "Noi andiamo a casa, dillo a tuo padre"

Edoardo De Laurentiis ha raccolto lo sfogo dei giocatori del Napoli alla fine del match contro il Salisburgo. Insigne sarebbe stato il capo rivolta: "Ritiro? Noi ce ne andiamo a casa"

Il Napoli 2019-2020 è una vera e propria polveriera. Carlo Ancelotti è nervoso per via dei risultati che non arrivano ma soprattutto per il malumore della società che si aspettava di più dall'ex allenatore di Milan e Real Madrid, capace di vincere ben tre Champions League in carriera, due con i rossoneri e una con i blancos. La stagione degli azzurri è già partita in salita in campionato dato che sono già distanti 11 punti dalla Juventus capolista e dopo sole undici giornate. In Champions League, invece, la qualificazione agli ottavi non sembra in pericolo ma dopo l'1-1 casalingo di ieri contro il Salisburgo è successo di tutto.

I giocatori, infatti, hanno disatteso l'ordine della società di recarsi con il pullman in ritiro a Castel Volturno e si sono recati tutti nelle proprie abitazioni al termine del match. Secondo quanto riporta la Repubblica ci sarebbe stato un vero e proprio alterco tra il figlio del Presidente Aurelio De Laurentiis, Edoardo, e molti giocatori azzurri tra cui il capitano Lorenzo Insigne a fare da "capo rivolta". Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano i calciatori del Napoli avrebbero deciso in completa autogestione di interrompere il ritiro: "Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tuo padre". Di certo queste parole non avranno fatto piacere al numero uno del club che era andato via quasi in fretta e furia al termine del match pareggiato ieri sera contro il Salisburgo.

Al momento tutto tace in casa Napoli, con Aurelio De Laurentiis che non si è ancora espresso circa l'ammutinamento dei suoi giocatori che hanno di fatto deciso in piena autonomia di non continuare un ritiro che il numero uno aveva definito non punitivo, bensì salutare per ritrovare compattezza e fiducia. Non si sa cosa potrà accadere ma una cosa è certa la società dovrà dare un segnale forte per ricomporre il caso anche perché dopo questo fine settimana ci sarà la lunga pausa per le nazionali che se da una parte potrà servire per alleggerire la situazione, dall'altra questa surreale condizione andrà risolta per evitare che rimangano scorie a qui a fine stagione. I giocatori per le loro azioni, ragionate, rischiano una pesante multa da parte del club e non solo: la Repubblica parla apertamente di "guerra civile" intrapresa dai protagonisti nei confronti del club che ora dovrà essere bravo a ricomporre la frattura in maniera intelligente.

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Commenti

Libero 38

Mer, 06/11/2019 - 14:38

Angelotti farebbe bene a andarsene prima che venga redicolizzato da una societa'gestita da pagliacci.

Ritratto di pao58

pao58

Mer, 06/11/2019 - 15:47

ADL mi sta cordialmente sugli zebedei e la società sarà pure gestita da pagliacci ma se il tuo datore di lavoro prende una decisione tu la segui da bravo bambino altrimenti alzi i tacchi, molli lo stipendio milionario e vai a raccogliere olive&pomodori che c'è tanto bisogno di manodopera qualificata. Su Insigne è meglio sorvolare...

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 06/11/2019 - 15:57

Ma non dovevano vincere lo scudetto? Hahahahah.