Niang e Locatelli brillano nel Milan-Sassuolo show

Difese molto allegre, ma ai rossoneri sotto di due reti riesce la più incredibile delle rimonte

Altro che Sassuolo bestia nera del Milan. Da ieri si sono rovesciati i ruoli e prima della sosta Montella ha raggiunto, contro ogni pronostico, Chievo e Lazio a quota 13 in classifica. Mai così in alto l'ultimo Milan: è stato il più bel regalo apprezzato da Silvio Berlusconi. Adesso è il Milan che è diventato il peggior incubo del Sassuolo: in avvio di ripresa la squadra di Di Francesco veleggiava sicura e spavalda verso un altro successo mettendo alle corde la difesa milanista ridotta a brandelli dall'uno-due di Acerbi e Pellegrini. I rossoneri hanno pareggiato i conti con quella famosa notte piena di nebbia e dei gol di Berardi (4) che costarono addirittura l'esonero a Max Allegri. Anche allora il Milan con Balotelli e soci sgabbiò gagliardo con un paio di gol di vantaggio prima di farsi raggiungere e mettere sotto da quel satanasso di Berardi. Destino rovesciato ieri sera a San Siro: il calcio è spesso una livella. Il Sassuolo, scattato avanti nei primi minuti della ripresa, è stato prima raggiunto e infine inchiodato alla più dolorosa e inaspettata sconfitta da un Milan indiavolato che ha trovato energie insospettabili da un paio di ispirati cambi arrivati dalla panchina. A capovolgere la sfida e a imprimerle un finale da cuori forti hanno provveduto le due sostituzioni decise da Montella (espulso all'intervallo per eccesso di proteste nei confronti di Guida, l'arbitro): prima Niang per lo spento e inutile Luiz Adriano, poi il ragazzo dai riccioli dorati, Locatelli, che ha preso il posto di Montolivo (fischiatissimo) e il comando del gioco.

Uno, il francesino, ha schiantato la difesa di Di Francesco procurando alla patria (Bacca ha eseguito dal dischetto) il rigore del 2 a 3, e inflitto alla difesa più verde che nera alla fine, una serie di scatti a ripetizioni e di corse con cui ha preso a martellate la difesa emiliana. L'altro, il regista di domani e ora dell'Under 19, con una prodezza balistica dal limite dell'area, ha trovato la ragnatela della porta di Consigli spazzandola via. Il ragazzo é diventato pazzo di gioia e si è messo le mani nei capelli come per dire: ma cosa ho combinato! A completare il festival del gol e il sorpasso milanista la capocciata di Paletta sul servizio dello scatenato Niang: è stata una frustata finita anche questa nell'angolo lontano. Consigli, senza colpe, è rimasto folgorato. Qui il Sassuolo si è disunito consumando le ultime energie in una striscia di proteste vistose (capofila il solito attaccabrighe Biondini). Due gli episodi che hanno reso isterici quelli del Sassuolo: la collisione tra Donnarumma e Politano nel primo tempo e nella ripresa il rigore dato a Niang, stretto nella morsa di due difensori. Milan e Sassuolo hanno avuto una doppia vita, nella stessa serata. Hanno fatto scintille e commesso errori sesquipedali. Sciagurata la prova della difesa milanista nella seconda frazione. Così il Sassuolo: quando sembrava padrone del risultato ha perso la bussola.

Montella ha riconosciuto l'errore iniziale commesso (in campo Luiz Adriano che non è abituato a giocare sul lato, semmai al fianco di Bacca) e ha avuto il coraggio anche di sostituire Montolivo. L'arrivo di Locatelli, dotato di una grande personalità, è stato come una scossa elettrica. Il Milan sembrava morto, si è rianimato, ha tirato fuori dal cilindro il coniglio del gol di Locatelli e il 4 a 3 spettacolare di Paletta. E invece proprio alcuni veterani hanno tradito qualche passo falso. Oltre al capitano, anche il suo vice, Abate si è macchiato di uno sfondone clamoroso (ha regalato palla a Politano per il gol dell'1 a 1 nel primo tempo).