Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 20:32
Sport

Niang e Locatelli brillano nel Milan-Sassuolo show

Difese molto allegre, ma ai rossoneri sotto di due reti riesce la più incredibile delle rimonte

Il Milan riscopre l'effetto Champions

Altro che Sassuolo bestia nera del Milan. Da ieri si sono rovesciati i ruoli e prima della sosta Montella ha raggiunto, contro ogni pronostico, Chievo e Lazio a quota 13 in classifica. Mai così in alto l'ultimo Milan: è stato il più bel regalo apprezzato da Silvio Berlusconi. Adesso è il Milan che è diventato il peggior incubo del Sassuolo: in avvio di ripresa la squadra di Di Francesco veleggiava sicura e spavalda verso un altro successo mettendo alle corde la difesa milanista ridotta a brandelli dall'uno-due di Acerbi e Pellegrini. I rossoneri hanno pareggiato i conti con quella famosa notte piena di nebbia e dei gol di Berardi (4) che costarono addirittura l'esonero a Max Allegri. Anche allora il Milan con Balotelli e soci sgabbiò gagliardo con un paio di gol di vantaggio prima di farsi raggiungere e mettere sotto da quel satanasso di Berardi. Destino rovesciato ieri sera a San Siro: il calcio è spesso una livella. Il Sassuolo, scattato avanti nei primi minuti della ripresa, è stato prima raggiunto e infine inchiodato alla più dolorosa e inaspettata sconfitta da un Milan indiavolato che ha trovato energie insospettabili da un paio di ispirati cambi arrivati dalla panchina. A capovolgere la sfida e a imprimerle un finale da cuori forti hanno provveduto le due sostituzioni decise da Montella (espulso all'intervallo per eccesso di proteste nei confronti di Guida, l'arbitro): prima Niang per lo spento e inutile Luiz Adriano, poi il ragazzo dai riccioli dorati, Locatelli, che ha preso il posto di Montolivo (fischiatissimo) e il comando del gioco.

Uno, il francesino, ha schiantato la difesa di Di Francesco procurando alla patria (Bacca ha eseguito dal dischetto) il rigore del 2 a 3, e inflitto alla difesa più verde che nera alla fine, una serie di scatti a ripetizioni e di corse con cui ha preso a martellate la difesa emiliana. L'altro, il regista di domani e ora dell'Under 19, con una prodezza balistica dal limite dell'area, ha trovato la ragnatela della porta di Consigli spazzandola via. Il ragazzo é diventato pazzo di gioia e si è messo le mani nei capelli come per dire: ma cosa ho combinato! A completare il festival del gol e il sorpasso milanista la capocciata di Paletta sul servizio dello scatenato Niang: è stata una frustata finita anche questa nell'angolo lontano. Consigli, senza colpe, è rimasto folgorato. Qui il Sassuolo si è disunito consumando le ultime energie in una striscia di proteste vistose (capofila il solito attaccabrighe Biondini). Due gli episodi che hanno reso isterici quelli del Sassuolo: la collisione tra Donnarumma e Politano nel primo tempo e nella ripresa il rigore dato a Niang, stretto nella morsa di due difensori. Milan e Sassuolo hanno avuto una doppia vita, nella stessa serata. Hanno fatto scintille e commesso errori sesquipedali. Sciagurata la prova della difesa milanista nella seconda frazione. Così il Sassuolo: quando sembrava padrone del risultato ha perso la bussola.

Montella ha riconosciuto l'errore iniziale commesso (in campo Luiz Adriano che non è abituato a giocare sul lato, semmai al fianco di Bacca) e ha avuto il coraggio anche di sostituire Montolivo. L'arrivo di Locatelli, dotato di una grande personalità, è stato come una scossa elettrica. Il Milan sembrava morto, si è rianimato, ha tirato fuori dal cilindro il coniglio del gol di Locatelli e il 4 a 3 spettacolare di Paletta. E invece proprio alcuni veterani hanno tradito qualche passo falso. Oltre al capitano, anche il suo vice, Abate si è macchiato di uno sfondone clamoroso (ha regalato palla a Politano per il gol dell'1 a 1 nel primo tempo).

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.