Pallanuoto, Tempesti trascina l'Italia in semifinale a Rio

Nostro inviato a Rio de Janeiro

E d’altro canto uno non è chiamato l’Albatross per nulla. Perché le lunghe braccia di Stefano Tempesti, e soprattutto il suo talento, trascinano l’Italia della pallanuoto in semifinale, dove giovedì troverà la Serbia in quella che sarà una vera battaglia. Più di quella combattuta contro la Grecia, subito indirizzata dalla rete di Figlioli e, appunto, dalle parate di Tempesti. E così quando la Grecia segna il suo primo gol con Morikis, mancano 4 minuti e trentasette secondi alla fine del secondo tempo e il tabellone segna 3-1 per gli azzurri.

Insomma è stato Settebello, perché i greci hanno realizzato solo in superiorità, mentre i nostri hanno retto l’urto girando la palla con precisione e non sbagliando nulla in difesa. Così al termine del terzo tempo il 6-3 fotografa la superiorità italiana in vasca, mentre l’Albatross continua a parare. Così negli ultimi 8 minuti c’è anche spazio per un gol in rovesciata di Aicardi (che gioca questa Olimpiade mascherato per proteggersi il naso), che spegne il tentativo di rimonta ellenica. Alla fine Sandro Campagna è dunque soddisfatto, Figlioli fa tripletta in controfuga, Tempesti diventa l’uomo della partita. Si chiude 9-5 e adesso per le medaglie servirà un’altra grande prova dell’Albratross.