Pioli gradisce l'Ital-Inter: "Berardi e Bernardeschi mi piacciono"

Pioli ha rivitalizzato l'Inter in poco più di due mesi. Il tecnico emiliano ha dichiarato: "Ho trovato una squadra molto disponibile, che aveva voglia di lavorare"

Stefano Pioli ha rimesso in carreggiata l'Inter: in poco più di due mesi l'ex tecnico di Lazio e Bologna ha cambiato faccia ai nerazzurri che ora si trovano a soli 5 punti dalla zona Champions League. Pioli sa che la strada da percorrere è ancora lunga ma nel frattempo ha riportato l'Inter nei piani nobili della classifica. In una lunga intervista concessa al corriere dello Sport, l'allenatore emiliano ha tracciato un bilancio di questo suo primo periodo nerazzurro: "Come ho trovato l'Inter? Sono rimasto positivamente sorpreso: ho trovato una squadra molto disponibile, che aveva voglia di lavorare. Una squadra consapevole che non stava rendendo in linea con i valori che ha. Qua i valori ci sono, si è potuto ripartire da una base importante di valori tecnici e, ho scoperto, anche morali. Su quelli si può costruire qualcosa di buono per il nostro presente e soprattutto si può pensare ad un futuro importante per l'Inter".

Pioli ha poi parlato di due giovanissimi calciatori italiani finiti da tempo nel mirino dell'Inter, Federico Bernardeschi e Domenico Berardi: "Allegri dice che serve un nucleo di giocatori italiani? Sì, credo che abbia ragione assolutamente e la dimostrazione è nella Juventus, c'è stata con il Milan. Credo che l'Inter sia consapevole di questo e credo che anche l'acquisto di Gagliardini vada in questa ottica. E potrebbero, dovrebbero esserci degli altri acquisti in futuro in questa direzione. Gli italiani ci sono, è chiaro che siamo una grande squadra e quindi devono arrivare giocatori giovani italiani, ma giocatori giovani, italiani e forti. Credo che questo sia un obiettivo anche per le scelte future di mercato. In Italia stanno venendo fuori dei giovani molto interessanti e sicuramente Berardi è un giocatore di talento, come lo è Bernardeschi. Gabigol? Mi fa pensare a Felipe Anderson che nella Lazio, il primo anno, ha avuto le sue difficoltà, ha avuto i suoi momenti difficili. Però non si è perso, ha continuato a lavorare, ha continuato ad aver fiducia, non si è demoralizzato e l'anno successivo ha avuto il palcoscenico che meritava. Io sono qui da poco, ma Gabigol è già cresciuto tanto e così deve continuare a fare. Senza deprimersi se non verrà scelto e senza esaltarsi quando verrà messo in campo".