«Un po' per uno in braccio al nonno»

Neanche il tempo di esultare per l'oro di Tania che devo allenare. Improvviso queste righe a bordo vasca, mentre sono in pieno training con la squadra, mi scuserete se sono frettoloso. Mi ha passato la comunicazione Oscar Bertone, sceso dalla postazione Rai e allenatore di Tania da tre anni. In fondo abbiamo tutti un doppio incarico, io di padre e ct e a lungo ho seguito mia figlia come tecnico unico.

Dunque è arrivata, ce l'abbiamo. E' d'oro, finalmente. Ascoltiamo l'inno, ci emozioniamo, Tania piange, io penso a mia moglie Carmen, a casa, a bordo piscina è diverso. Davanti alla tv l'ansia per il risultato ti schiaccia.

E allora!!! E' il primo titolo di Tania fra Olimpiadi e Mondiali, dopo 14 anni di attesa, perchè gareggia da quando ne aveva 15. C'eravamo andati vicini spesso, a Barcellona due anni fa sfumò per pochi centesimi, stavolta il punto e mezzo è a favore di mia figlia. "Un po' per uno in braccio al nonno", si dice dalle nostre parti. Stavolta è toccata a noi, mentre a Londra 2012, ricordate, la medaglia sfumò per 10 centesimi. Riviviamo i sacrifici, gli allenamenti e la voglia di proseguire sino a Rio, gli anni passano e Tania ne ha 30...

Stavolta è toccata a noi, con una gara impeccabile, le cinesi a mio avviso hanno pagato la pressione. Il bis? Mah, intanto il sincro con Dallapè c'è già stato e non è arrivato il podio, resta il trampolino dai 3 metri ma è tutta un'altra storia.

Adesso mi parlano di Sara Simeoni e Federica Pellegrini, Francesca Schiavone e Deborah Compagnoni, Valentina Vezzali e Giovanna Trillini. Vengono i brividi, fermiamoci qua. Quaggiù a Kazan c'è anche Klaus Di Biasi, 40 anni fa oro. Fece il portabandiera a Montreal '76...

( testo raccolto da Vanni Zagnoli )