Real-Juve, Buffon torna sui suoi passi: "A volte si sbaglia"

Il capitano della Juve e della Nazionale torna sull'episodio del contestatissimo rigore assegnato al Real al '93. E dice: "Dopo il Bernabeu? Sono andato a funghi"

Cinque giorni dopo, Gianluigi Buffon abbozza un mea culpa. E dopo i fatti di Real Madrid-Juventus azzarda per la prima volta la parola "sbagliare".

Parlando a margine di un evento pubblicitario tenutosi a Torino, il capitano dei bianconeri e della Nazionale è tornato sull'espulsione seguita a un contestatissimo rigore al 93' la cui realizzazione ha permesso alle merengues di qualificarsi alle semifinali di Champions League.

"Le decisioni che prendiamo sono un modo per definire noi stessi e per farci diventare quello che vogliamo - ha spiegato Buffon -. Con pregi e difetti. Pur esagerando, a volte sbagliando". "Ma questo significa vivere ed è per questo che sono venuto al mondo - ha aggiunto -. Dopo il Bernabeu mi sono fatto grosse passeggiate, funghi e margherite".

Pian piano, il portiere si riprende: "E' stata una settimana che mi ha consentito di vivere emozioni forti, belle, adrenalina allo stato puro, vivo anche per questo". E non rinuncia a fare un regalo al più giovane collega Gigio Donnarumma, portiere del Milan e protagonista assoluto in positivo dell'ultima gara giocata dal Diavolo a San Siro: "Gli ho mandato un bel messaggio di complimenti stamattina per la parata su Milik nel finale", ha commentato in riferimento alla sfida che i rossoneri hanno pareggiato 0-0 con il Napoli.

Commenti

snips

Lun, 16/04/2018 - 19:23

Questo tipo, molto strano, sarebbe ora che la smettesse di corteggiare Donnarumma ed invece farebbe meglio se regolasse e controllasse meglio le sue parole in campo, dopo 40 anni e con la fascia di capitano...certi comportamenti in campo e poi davanti ai giornalisti sono da.........preferisco non dirlo!

shamouk

Lun, 16/04/2018 - 20:20

Buffon deve capire una cosa importante nella vita: essere bravi nello sport non significa essere intelligenti. Quindi tutte le volte che parla conferma di essere un poveretto. Uno che sostenne Mario Monti senza neanche sapere chi fosse, uno che ha taroccato diplomi, uno che fa il moralista e poi fa il bulletto negli spogliatoi. Pari ancora per qualche mese e poi si tolga dalle scatole per il bene del calcio.

pisopepe

Mer, 18/04/2018 - 07:51

FACILE ADESSO MA I GIOVANI LO HANNO ASCOLTATO E?VISTO E C'E'ANCHE UNA GIORNALISTA CHE LO DIFENDE DA LICENZIAMENTO IN TRONCO POVERACCIA SICURAMENTE FANATICA YUVENTINA!!!