Rio, Lochte sotto choc: "Sequestrato e rapinato"

Immobilizzato, minacciato con pistole e alla fine rapinato. È questa il terribile racconto che ha fatto la madre di Ryan Lochte, nuotatore 32enne statunitense

Immobilizzato, minacciato con pistole e alla fine rapinato. È questa il terribile racconto che ha fatto la madre di Ryan Lochte, nuotatore 32enne statunitense finito nei guai a Rio de Janeiro. L'atleta americano è stato bloccato da alcuni malviventi con pistole e coltelli mentre si trovava su un taxi e stava andando ad una festa con un compagno di squadra. A denunciare tutto è stata proprio la madre del nuotatore che ha raccontato l'accaduto ad alcuni media americani. Subito dopo la rapina Lochte avrebbe contattato telefonicamente la madre che si trova, anche lei in un hotel di Rio. Secondo la ricostruzione di Usa Today, il nuotatore sarebbe stato fermato col taxi in una area di servizio. Poi sarebbe stato sequestrato per qualche breve istante dai rapinatori. Ma a quanto pare il Cio per il momento smentisce l'ipotesi di un sequestro e sta cercando di far luce su quanto accaduto. Lochte, vincitore di 12 ori olimpici e secondo solo al suo rivale di sempre, Michael Phelps, era stato invitato al party dal nuotatore brasiliano Thiago Pereira insieme a tre compagni di squadra, ha riferito la madre Ileana alla Fox Sports.