La Roma piange Giovanni Bertini: morto per la Sla a 68 anni

L'ex difensore di Torino, Roma e Fiorentina Giovanni Bertini non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia contro la SLA intrapresa nel giugno del 2016 e conclusasi questa mattina con la sua morte

La Roma e tutto il mondo del calcio italiano piange la morte dell'ex calciatore Giovanni Bertini, scomparso questa mattina all'età di 68 anni. Bertini, classe 1951 avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 6 gennaio e nel corso della sua lunga carriera ha vestito diverse maglie tra cui quella della squadra giallorossa tra il 1969 e il 1974, cinque stagioni ricche di presenze e soddisfazioni per l'ex roccioso difensore.

La Roma ha espresso tutto il suo cordoglio per la morte di Bertini sui suoi canali ufficiali tra cui Twitter: "L'#ASRoma piange la scomparsa di Giovanni Bertini, difensore che vestì la maglia giallorossa tra il 1969 e il 1974. Ai familiari va il cordoglio da parte del Club".

L’#ASRoma piange la scomparsa di Giovanni Bertini, difensore che vestì la maglia giallorossa tra il 1969 e il 1974. Ai familiari va il cordoglio da parte del Club. pic.twitter.com/fg4LN9Im2l

— AS Roma (@OfficialASRoma) December 3, 2019

Bertini aveva la SLA che gli fu diagnosticata nel giugno del 2016: dopo tre anni e mezzo il guerriero ha perso purtroppo la sua battaglia. Giovanni nella sua carriera ha vestito maglie importanti oltre a quella della Roma come Torino e Fiorentina, ma anche Catania e Benevento. Il suo ruolo da difensore centrale era esaltato dal suo fisico possente e dal forte carattere, caratteristiche che gli hanno permesso di imporsi in Serie A e in Serie B.

Esordì in Serie A il 14 dicembre del 1969 con la maglia della Roma, all'epoca gestita dal patron Marchini. Con i giallorossi quell'anno disputò solo sei partite e poi tornò a metà anni settanta quando in panchina c'era un certo Niels Liedholm. Carlo Mazzone intravedendo le potenzialità lo volle poi con sè alla Fiorentina: la sua carriera durò complessivamente tredici anni dal 1969 al 1982 anno in cui si ritirò dopo aver militato nel Benevento. Dopo il ritiro dal calcio era diventato opinionista di un'emittente locale e anche di Tv 2000.

La figlia Benedetta qualche tempo dopo che al padre fu diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica scrisse una lunga lettera all'Ansa in cui chiedeva che la privacy di Giovanni fosse rispettata: "Sono stata in silenzio da quando nel giugno del 2016 è stata diagnosticata a mio padre la Sla. Ora chiedo di rispettare il dramma che mio padre e la mia famiglia stanno affrontando silenziosamente da quasi due anni. Sono stata in silenzio in questo periodo per due motivi ben precisi. Papà ha seguito addolorato in tv e sui giornali il drammatico decorso".

Benedetta scrisse questa lettera circa un anno fa e ha poi continuato chiedendo che la cosa non venisse strumentalizzata dai media: "Da giornalista, conoscendo i meccanismi che spesso regolano il mondo dell’informazione, sono stata in silenzio per paura che questa vicenda potesse essere strumentalizzata senza la necessaria sensibilità, dimenticando la tragedia umana che stavamo e che continuiamo a vivere ogni giorno. Per questo invito tutti gli organi di informazione a rispettare il dramma che mio padre e la mia famiglia stanno affrontando silenziosamente da quasi due anni".


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