La Roma si "consola" con il Porto Crisi congelata: Sousa in preallarme

Il portoghese era già pronto a subentrare in caso di ko col Genoa

La crisi è solo congelata, la squadra (lo ha riconosciuto anche Di Francesco) è ancora malata. Ma il 3-2 al Genoa arrivato tra la contestazione dei tifosi, le papere di Olsen e un arbitro «amico» (negato nel recupero un rigore netto agli avversari e un Var, giustamente, chiamato a favore) è stato un piccolo raggio di sole in casa Roma. La seconda buona notizia è giunta da Nyon, dove la mano degli ex calciatori Laura Georges e Luis Garcia ha dato in sorte il Porto dell'ex laziale Sergio Conceiçao negli ottavi di Champions - sorteggio accolto da un boato nello spogliatoio giallorosso -. L'avversario più facile delle teste di serie, almeno sulla carta, anche se i precedenti con i lusitani parlano di zero vittorie, un solo gol (che poi è un'autorete dell'ex Milan André Silva) all'attivo e la cocente eliminazione ai playoff della Champions di due anni fa. «La Roma è alla nostra portata», il commento positivo dei tifosi dei Dragoes.

Ora che il ds Monchi è volato a Boston da James Pallotta (tornerà alla vigilia del turno di campionato prenatalizio), a Trigoria il clima resta comunque pesante. La panchina di Di Francesco è ancora in bilico: i bene informati dicono che in caso di ko con il Genoa sarebbe arrivato l'esonero a favore del portoghese Paulo Sousa, pronto a subentrare se la Roma, nelle prossime gare a iniziare dalla sfida alla Juve e CR7, non dovesse rimettersi in carreggiata. «Ora proveremo a sfatare il tabù Porto», ha detto ieri il tecnico abruzzese, al momento non sicuro di arrivare a febbraio. «Siamo stati abbastanza fortunati e Di Francesco ora è il nostro allenatore, uscirà da questo momento», così Francesco Totti, presente al sorteggio in Svizzera insieme al dg Baldissoni. Molto più realista e meno diplomatico dell'ex 10 della Roma: «Oggi siamo preoccupati dell'Entella in coppa Italia, figuriamoci del Porto che ha fatto il record di punti in Champions e ci ha anche eliminato due anni fa. Di Francesco insidiato da Paulo Sousa? Non è mai giusto personalizzare, il calcio insegna che i risultati sono determinanti prima di tutto per l'allenatore e vale anche nel nostro caso».

Al di là del destino dell'allenatore, Monchi dovrà strappare a Pallotta qualche sì sul mercato: a gennaio il deludente Marcano (un ex Porto) e l'ancora acerbo Coric lasceranno Trigoria, così si andrà - patron permettendo - a caccia di un difensore e un centrocampista. Eventuali affari a costo zero. A beneficio di un nuovo allenatore?