La Signora a Londra per catturare l'Apache: Tevez è della Juventus

Catturare un apache è sempre un'impresa. Ci vollero anni di serrata caccia prima che Nelson Miles riuscisse a consegnare alla giustizia americana il grande capo Geronimo a fine Ottocento. Beppe Marotta ha decisamente più fretta. Così per Carlos Tevez, l'Apache del football moderno, il dg della Juventus si è mosso con grande anticipo, cercando di seminare gli altri «tagliagole» sulle tracce dell'argentino. La trattativa c'è da mesi, ieri la svolta: aereo per l'Inghilterra e blitz per definire il tutto con la tribù del Manchester City. La distanza di 5 milioni (10 l'offerta, 15 la richiesta) si è accorciata fino a 9 milioni più 3 di bonus (qualificazione in Champions). Affare fatto. Con il giocatore un principio d'intesa era stato invece trovato settimane fa: 5,5 milioni di euro l'anno fino al 2016 più bonus facili da raggiungere legati a tetto gol e obiettivi conquistati dalla squadra. E il Milan? Resta alla finestra. Kia Joorabchian, manager di Carlitos, ha promesso all'amico Adriano Galliani di non firmare con altre squadre sino al 30 giugno, ma...
Giornata inglese - L'affare Tevez si è sbloccato in mattinata, poco dopo le 10, quando la Juventus ha ricevuto una telefonata da Manchester, sponda City. L'Apache aveva appena risolto le sue pendenze con il club inglese. Marotta e il fido Paratici sono così partiti alla volta del Regno Unito appena dopo pranzo per parlare in prima persona con la dirigenza dei Citizens. Appuntamento lontano da occhi indiscreti all'ora del tè in quel di Londra. Nella chiacchierata non si è discusso invece di Kolarov, terzino accostato alla Juve di recente. Il serbo ha due controindicazioni importanti: l'ingaggio e lo status da extracomunitario. Proprio come Tevez. Quest'ultima condizione non pregiudica invece la caccia a Stevan Jovetic, che arriverebbe da un'altra società dello stesso campionato. Il nome del montenegrino resta dunque eleggibile, sebbene i Della Valle siano lontanissimi dal cedere. In contemporanea con la missione bianconera a Londra, Galliani a Espn annunciava l'addio alla corsa per l'argentino. «Abbiamo sette attaccanti in rosa, Carlos non è un obiettivo». A Torino intanto cercano di stringere i tempi pure per il difensore Ogbonna.
Stand by Milan - In via Turati sono ore di riflessione. L'eventuale acquisto del giapponese Honda è un'idea tra campo e marketing che stuzzica parecchio la dirigenza milanista. Anche qui ci mette lo zampino la regola sugli extracomunitari. Con il giovane colombiano Vergara già in cassaforte, a Milanello ci sarebbe spazio solo per un altro giocatore extra Ue. Honda è un'occasione (è in scadenza con il Cska e l'ottima Confederations cup ha rafforzato le convinzioni rossonere). Mentre sullo sfondo si profila l'ennesimo tormentone estivo sul ritorno di Kakà. Il Real Madrid si sarebbe fatto avanti per Stephan El Shaarawy, usando il brasiliano come pedina di scambio. Idea romantica, ma difficile. Il Milan spera più che altro di far cassa, anche se per Robinho e Boateng non sono arrivate offerte all'altezza e sul Faraone si aspetta la fine della Confederations. «Per Binho abbiamo rifiutato una proposta del Santos, dunque resterà con noi», altra dichiarazione tattica di Galliani.
Inter, via vai di giovani - Donati, Caldirola e forse Duncan out, Belfodil in. In casa Inter le porte sono girevoli per i giovani talenti. Moratti conferma che presto l'attaccante del Parma sarà nerazzurro, mentre chiude le porte alla Russia per Ranocchia («Nessuna offerta»). Ieri il ds Branca ha incontrato Claudio Vagheggi per monitorare la situazione di Isla, che la Juventus non vorrebbe cedere ai nerazzurri a cuor leggero. Il cileno però spinge in direzione Milano. Così come manda segnali da Cagliari Radja Nainggolan, che Cellino vorrebbe blindare in Sardegna.
Telenovela Cavani - Rafa Benitez non ci sta. Il tecnico spagnolo vuole allenare Edinson Cavani a Napoli. «Io e il presidente lo vogliamo tenere al San Paolo», ha ribadito ieri. Peccato che il Matador non perda occasione per urlare al mondo la sua voglia di far le valigie. Chelsea sempre in pole (58 milioni l'ultima offerta!), ma occhio alla new entry: il Manchester United, qualora perdesse Rooney e non riuscisse a riportare Cristiano Ronaldo all'Old Trafford, potrebbe versare i soldi dell'intera clausola rescissoria. Benitez ci resterebbe male, De Laurentiis forse no.