La strage dei bomber lascia Stramaccioni con Cassano e Rocchi

Niente Palacio per circa un mese, praticamente sino alla prossima stagione. Fosse un film (horror), s'intitolerebbe «La strage dei bomber». Una serie a puntate da bollino nerazzurro: meglio vietarne la visione ai tifosi. Immagini forti, si rischiano travasi di bile.
Il mistero di fondo è inquietante: come ha fatto una squadra che un anno e mezzo fa esibiva Eto'o, Milito e Pazzini a ritrovarsi con Cassano e Rocchi uniche alternative in attacco nel momento cruciale di coppa e campionato? Indagare nell'incubo è meno complesso di ciò che sembra. Non serve Dylan Dog, che tra l'altro veste sempre di rosso e nero. Basta avere buona memoria.
I delitti cominciano nell'estate 2011. Samuel Eto'o, 37 reti nella stagione precedente, viene ceduto all'Anzhi. Pecunia non olet, nemmeno con qualche goccia di petrolio sopra. Per sostituirlo si punta sul logoro Diego Forlan, il cane sciolto Zarate e la scommessina Luc Castaignos. Il tredici non riesce. Annata incolore, nonostante Diego Milito tiri la carretta con 24 gol in campionato. Gli harakiri sul mercato non finiscono qui. Nel 2012 arriva Palacio e ci siamo. Non è una tipica prima punta, ma sa segnare, eccome. Poi Stramaccioni decide di "tagliare" Pazzini. Che farsene di un altro centravanti se c'è già Milito? Meglio Cassano e fa nulla se in rosa ho già i piedini buoni di Sneijder e Guarin o quelli promettenti (sulla carta) di Coutinho e Alvarez. Il vice-Principe diventa così il giovane Livaja. Un po' acerbo, ma bravo. L'altro enfant prodige Longo viene spedito in Spagna a farsi le ossa. Basterà il croato.
E fin quando l'impianto regge, pure l'attacco fa il suo. A gennaio Branca e soci per arrivare all'irrinunciabile (?) Schelotto sacrificano proprio Livaja (comproprietà all'Atalanta). Poco prima ad Appiano Gentile era sbarcato Tommaso Rocchi. La riserva della riserva della riserva di Klose alla Lazio, che non segna in serie A dal primo febbraio 2012. Vabbè, ci sono Milito, Cassano e Palacio. Garanzie, non ci mettesse lo zampino la dea bendata. Perché due settimane dopo la chiusura del mercato, il ginocchio sinistro del Principe fa crac contro il Cluj. Stagione finita, panico e paura. Si pensa al free agent Carew, ma non gioca da mesi e ha una pancia che fa provincia. Si resta con Cassano e Palacio e pazienza se FantAntonio non è abituato agli straordinari, tra Europa League, coppa Italia e campionato.
L'altro ieri l'ennesima tegola. Lo stiramento di secondo grado mette k.o. pure El Trenza. La margherita di Stramaccioni resta con due soli petali: Cassano e Rocchi. Un ribelle e un centravanti non di primo pelo. Al barese toccherà reggere la baracca praticamente da solo, dopo essersi mezzo scannato con Strama appena un mese fa. Avrà voglia di fare il salvatore della patria?
Intanto pare che Moratti sia su tutte le furie. Ce l'ha soprattutto con staff medico e preparatori atletici. Ma nella "strage dei bomber", come abbiamo visto, c'è più di un colpevole.