Stramaccioni risponde a Cassano: "Antonio persona falsa"

Dopo le parole al veleno di Cassano che lo ha definito "la persona peggiore mai incontrata", l'ex tecnico nerazzurro racconta la sua verità alla Gazzetta dello Sport: "Antonio mi sparlava dietro, su di me solo falsità"

Volano gli stracci tra Antonio Cassano e Andrea Stramaccioni. Dopo che Fantantonio ha accusato il suo ex allenatore ai tempi dell'Inter di essere stato "la persona peggiore mai incontrata nella mia vita", non si è fatta attendere la reazione del diretto interessato. Che in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, ha smentito così le parole di Cassano: "Su di me solo falsità, mi ha sempre sparlato dietro".

Oggetto del contendere la famosa lite avvenuta al centro sportivo della Pinetina all'inizio del 2013. Un'accesa discussione avvenuta secondo Stramaccioni per una ragione ben precisa: la falsità di Cassano. "L’episodio della lite fu molto semplice e quel giorno c’erano diverse persone presenti. Lo affrontai per via di una relazione che una persona dell’Inter mi riportò: mi spiegò che Cassano - si sfoga Stramaccioni - parlava apertamente contro di me con compagni e staff aggiungendo che non era la prima volta che succedeva e che per il bene della squadra fosse giusto io lo sapessi alla vigilia della delicata doppia sfida di Catania e Tottenham".

Lo scontro era inevitabile. "Dentro la Pinetina lui aveva tenuto un vero comizio di fronte ad alcuni giocatori e membri dello staff, spiegandogli quanto fosse bravo Mazzarri e di quanto sarebbe stato meglio se lui fosse venuto al mio posto. "Il giorno dopo che mi fu riferito del comizio tenuto da Cassano aspettai la fine dell’allenamento per prenderlo da solo, ma visto che lui si sbrigò ad uscire dal campo per primo gli corsi dietro e lo affrontai verbalmente al riguardo uno contro uno, lui negò tutto da falso qual è. Sapevo che erano bugie le sue, gli dissi che non valeva niente come persona, che non aveva riconoscenza visto che io lo avevo voluto all’Inter, e tutto ovviamente degenerò", le parole dell'ex allenatore nerazzurro.

Quindi la lite, avvenuta davanti a tutti. "Non mi ha nemmeno sfiorato e lui lo sa bene, gli urlai che finché gli faceva comodo mi abbracciava ad ogni gol ed ero un bravo allenatore, dopo sono diventato il peggiore del mondo. Io non sono né un fenomeno, né il peggiore del mondo e di questa storia mi sono sempre rifiutato di parlare con chiunque perfino con il Presidente Moratti per rispetto della sacralità dello spogliatoio dove di cose così ne succedono tante e dovrebbero morire lì", ha spiegato Stramaccioni.

Infine, Stramaccioni si spiega così le parole a scoppio ritardato dell'ex giocatore di Roma, Sampdoria e Real Madrid. "I pochi giocatori presenti allo scontro e che ne erano a conoscenza di tutto se la sono sempre tenuta per loro. Oggi a tanti anni di distanza probabilmente ha scelto di attaccare la persona meno forte mediaticamente di tutte quelle che ha incontrato nella sua carriera, ma facendo questa dichiarazione ha totalmente sbagliato indirizzo e ha confermato esattamente quello che pensavo dopo quel confronto", ha concluso Stramaccioni. Ora la palla passa a Cassano.