Tour of the Alps, preludio di Giro e Mondiali nel ricordo di Scarponi

Venti squadre in corsa dal 16 al 20 aprile 2018 in cinque tappe con dieci gran premi della montagna attrvaerso Trentino, Alto Adige e Tirolo. Parte da Arco e arrivo a Innsbruck. La frazione più dura quella che porta all'Alpe di Pampeago in Val di Fiemme

Cinque tappe, 714,3 chilometri, dieci gran premi della montagna, un dislivello totale di 13.100 metri con tracciati che si snodano tra valli e vette dolomitiche e alpine fra Trentino, Alto Adige e Tirolo con partenza da Arco, sulla riva trentina del Lago di Garda e arrivo a Innsbuck in Austria: è la spettacolare seconda edizione del Tour of the Alps, la bella eredità del Giro del Trentino che si disputerà dal 16 al 20 aprile 2018 e renderà omaggio al grande campione marchigiano Michele Scarponi che proprio qui vinse la sua ultima gara prima del tragico incidente durante un allenamento.

Edizione che si preannuncia di grande interesse per i professionisti per due motivi: il primo è che si disputa due settimane prima del Giro d’Italia ed quindi un banco di prova tacnico-atletico di assoluta valenza; il secondo è che la tappa finale proporrà alcuni tratti del tracciato su cui si disputeranno i Campionati del Mondo su strada a Innsbruck e questo lo rende un test importante per ciclisti e tecnici delle nazionali.

“Il Tour of the Alps è un appuntamento importante e quest’anno l’arrivo sul circuito del Mondiale di Innsbruck lo rende ancora più significativo - spiega Davide Cassani, responsabile tecnico delle Nazionali italiane di ciclismo -. Anche quest’anno il GS Alto Garda è riuscito a disegnare un percorso veramente completo e spettacolare. Ha tutto per mettere alla prova coloro che guardano con ambizioni al Giro d’Italia. Tecnicamente, questa gara rappresenta il percorso migliore in vista del Giro: come lo è stato tante volte, il Tour of the Alps può essere il trampolino verso i sogni in rosa”.

Venti le squadre in gara, una per tutte la Team Sky che ha visto trionfare campioni dl calibro di Mikel Landa nel 2016 - ultima edizione del giro del Trentino - e nel 2017 Geraint Thomas. A rendere ancora più spettacolare il fatto che in base alle nuove norme Uci le squadra saranno composte non più da otto ma da sette corridori e questo rende più difficile il controllo della corsa da parte delle formazioni più forti. La partenza da Arco è un ritorno alle origini, alla nascita del Giro del Trentino che poi si è evoluto e ha allargato i suoi confini sotto l’egida dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino ed è organizzata dal GS Alto Garda su incarico degli enti territoriali Tirol Werbung, Idm Sudtirol e Trentino Marketing.

Lunedì 16 aprile prima tappa, che porterà i corridori sull’altopiano di Folgaria con la salita verso l’Alpe Cimbra e poi finale adatto agli scattisti. La seconda tappa prende il via da Lavarone e porta all’Alpe di Pampeago in Val di Fiemme per l’unico arrivo in salita di questo Tour of the Alps. Prima di confrontarsi con l’ascesa finale, i corridori avranno già scaldato i muscoli sul Redebus: quella di martedì 17 aprile sarà senza ombra di dubbio una delle giornate cruciali della gara, la più impegnativa, quella può definire in valori in campo. Dal Trentino in Alto Adige mercoledì 18 per la terza frazione da Ora fino all’arrivo nel centro storico di Merano preceduto dalla scalata dei passi Mendola e Palade che però sono lontani dal traguardo e offronto possibilità di recupero.
Si riparte da Chiusa nella quarta giornata di gara, giovedì 19 aprile, e dopo il Gran premio della montagna a Terento la corsa supera il confine ed entra in Austria salendo ad Anras e poi sul Bannberg prima dell’ arrivo nella Hauptplatz di Lienz. Venerdì 20 quinta e ultima tappa: si parte da Rattenberg, che ospiterà anche il via delle prove a cronometro mondiali. Dopo un tratto in linea fino ad Innsbruck entra nel toboga finale con la città che celebrare il vincitore e assaporare il clima del grande ciclismo che diventerà di casa cinque mesi più tardi con la rassegna iridata.

In questa edizione il Tour oh the Alps ricorda Michele Scarponi con il Premio Team Up annunciato alla presentazione milanese dell’edizione 2018 presenti i fratelli del campione, Silvia e Marco istituito in collaborazione con Accpi, l’associazione dei corridori professionisti: a ogni tappa la mior squadra di giornata salità sul palco per consegnare un contributo del Tour of the Alps a un’associazione del volontariato attiva nella località da cui parte la tappa.

Una notazione finale riguarda il legame fra grande sport e turismo, perché le squadra professionistiche corrono sulle strade di territori a grande vocazione ciclistica, bici da strada, mountain bike, enduro, percorsi ad hoc impegnativi e adatti alle famiglie, una grande “Euregio della bicicletta” che rappresenta una stile di vita e di vacanza attiva adatta a tutti in luoghi incantevoli che regalano un “experience” unica ricca di proposte per il cicloturismo, ecologico e sostenibile con hotel che propongono soggiorni dedicati, tanti eventi a cui partecipare o da seguire. E il Tour of the Alps, anche grazie alle dirette televisive in collaborazione con Pmg Sport - chiamata dalla Lega ciclismo professionistico a produrre e distribuire le riprese - nell’ambito della Ciclismo Cup è un grande biglietto da visita per promuovere i territori e la loro offerta.

“Un anno dopo ci ritroviamo qui a Milano a raccontare una storia di successo” – hanno sottolineato Maurizio Rossini ceo di Trentino Marketing, Thomas Aichner head of marketing di Idm Südtirol e Josef Margreiter direttore di Tirol Werbung -. I nostri territori si sono alleati nel nome delle due ruote, un elemento che è parte integrante della nostra cultura e dei nostri valori, e che ogni anno porta 25 milioni di persone fra Trentino, Alto Adige e Tirolo. Il progetto Tour of the Alps dimostra come possa esistere una grande alleanza vincente fra territori vicini, e quindi naturalmente in competizione, ma che di fondo condividono valori ed un’intenzione comune”.