Tour de France, la sconvolgente foto delle gambe di Poljanski

Il corridore della Bora-Hansgrohe ha pubblicato su Instagram una foto delle sue gambe dopo 16 tappe alla Grande Boucle: fanno impressione

Il ciclismo è uno sport di fatica e sacrificio. Durante le corse a tappe i corridori si sottopongono a sforzi incredibili, costretti come sono a percorrere per tre settimane di fila tappe che vanno dai 150 ai 250 km al giorno, inframezzate da un paio di giorni di riposo. Pawel Poljanski, corridore della Bora Hansgrohe, ha pubblicato su Instagram una foto che racconta meglio di qualsiasi parola le sofferenze di una corsa impegnativa come solo la Grande Boucle sa essere. Ebbene, l'immagine scattata dal ciclista polacco è veramente impressionante.

Le gambe dell'atleta, come quelle di tutti i ciclisti, sono completamente depilate. Ma non è questa la cosa strana, bensì le vene pronunciate che sembrano quasi uscir fuori dalla pelle. Dopo 16 giorni di corsa, gli arti inferiori di Poljanski hanno assunto una forma innaturale. Oltre alle vene in bella vista, colpiscono i muscoli gonfi come zampogne.

C'è chi giustifica tutto questo parlando di doping. Una considerazione che lascia il tempo che trova, dato che il ciclismo è insieme all'atletica lo sport più controllato di tutti. Dunque, il fenomeno delle gambe di Poljanski si può spiegare in un altro modo, cioè con i 35 mila km percorsi ogni anno e le altissime velocità raggiunte durante i giri di tre settimane.

Per gli atleti è normale "ridursi" nelle condizioni viste in foto. Lo stesso Poljanski, a corredo dello scatto pubblicato su Instagram, ha commentato con una frase chiaramente ironica. "Dopo 16 tappe di Tour de France credo che le mie gambe siano un po' stanche". La foto è stata scattata al termine della tappa di martedì e ha ricevuto 1.500 commenti e 15 mila like.

Commenti

jenab

Mer, 19/07/2017 - 14:11

non sono calciatori....

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nowhere71

Mer, 19/07/2017 - 14:50

ma sicuramente.... non e' doping, non puo' essere...sono le solite illazioni degli invidiosi...sono le accuse dei perdenti....e' normale avere le gambe ridotte in quello stato e il giorno dopo correre di nuovo come nulla fosse, salite discese a tutta birra. Si e' dimenticato di dire che in Natura esistono tante specie con la muscolatura umana (muscolatura piuttosto gracile quella umana rispetto ad animali pari peso tipo scimpanze') che fanno 150km al giorno per tre settimane di fila con un paio di giorni di riposo (mi piacerebbe sapere quali, sono ignorante, mi aiuti lei). Non e' doping, perche' sono controllati ora, come Lance Armstrong allora, e come tanti altri ora che sono puliti e che tra dieci anni ci diranno "eh ci spiace tanto ma era dopato, non ce ne siamo accorti...".

brasello

Mer, 19/07/2017 - 14:55

beh, se non hai un grammo di grasso, sei disidratato e hai i muscoli sviluppati, avere vene così alla fine dell'attività sportiva ci sta. I ciclisti sono così da sempre. ci sono foto di Coppi che, se non è così, poco di manca.

mariod6

Mer, 19/07/2017 - 15:46

Non è doping perché nessuno ancora ha scoperto quale prodotti vengano usati. Sfido Superman a fare 250 Km al giorno per tre settimane, a ritmo sfrenato e non cascare stecchito dalla fatica. Questi corridori lo fanno tre o quattro volte all'anno, più gli allenamenti e sono sempre belli vispi e allegri....chissà perché ??

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makko55

Mer, 19/07/2017 - 16:04

Ognuno sceglie l'albero a cui impiccarsi, possono sempre andare a lavorare !!

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DuduNakamura

Mer, 19/07/2017 - 21:48

#brasello, ai tempi di Coppi erano già tutti dopati alla stragrande. L'unica differenza è che forse usavano sostanze meno "tossiche" di quelle attuali. Per tutelare la salute degli atleti ormai va abolito l'antidoping, almeno useranno droghe e alchimie più semplici che si sperano meno devastanti. Tanto negli sport di fatica non ce n'è uno pulito.

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alfredido2

Gio, 20/07/2017 - 08:13

Le gambe di Froom ,viste in TV su Eurosport , non mi paiono così mal ridotte ; suggerirei a Poljanski di ritirarsi .