Trento non molla mai, Milano va ko

Olimpia spazzata via con un fenomenale ultimo quarto. Shields mattatore

Faccia da schiaffi, troppe nell'Emporio Armani che cede anche gara 4 perdendo 77-74, ma a meno di 3' era annientata (73-57), uscita bastonata mentre la gente di Trento portava in trionfo le sue Aquile che sono api velenose se le prendi sottogamba come ha fatto Milano nel più brutto quarto tempo della sua stagione che non sarà comunque trionfale anche se arriverà il benedetto scudetto programmato. Parole, parole, mentre Shavon Shields diventa l'uomo della notte: 31 punti, 11 su 16 al tiro, 8 rimbalzi. Quando arrivò a Trento sembrava un giocatore di medio valore, solo grinta. Adesso è un leone e con tanto talento.

Tossine nei muscoli e nella testa. Trento e Milano per gara 4 fanno uno sciopero bianco involontario per far capire che giocare ogni 2 giorni è da pazzi. Primo quarto che segue la pubblicità della Lega: tutto un altro sport. In effetti. Zero canestri da tre e non per merito delle difese. 11-13 dopo 10'. Una cuccagna per ci vuole convincere che siamo in una finale da grande basket. Sono grandi comunque gli attori perché anche da sfiniti ci danno dentro, naturalmente è Trento quella che paga più debiti e la situazione falli dei lunghi, l'apatia di Kuzminskas costringono Pianigiani ad utilizzarli davvero tutti i suoi assi. Abass gli porta 4 rimbalzi nella carestia, Cusin 3. Sono abbastanza per condannare Trento sotto i tabelloni (17-25), ma non per toglierle il coraggio di andare comunque al cuore della partita. Sotto di 12, quando Goudelock sfugge a Sutton, gli segna 10 punti anche dopo una stoppata dolorosa, solo a meno 5 al riposo lungo non avendo mai visto chiaro nel suo attacco: 9 su 29 al tiro, 1 su 12 da 3 con Beto Gomez che non vede il canestro.

Terzo quarto di amore e di lotta. Milano tenta due fughe con Micov e Goudelock, Trento replica con un grande Shields. Parziale di 9-0 per Milano, di 7-0 per Trento. Sangue e arena: ferite per Tarzewski e Sutton che sale anche nei falli. Al terzo riposo 52-55.

Come davanti a Medusa l'Emporio diventa di pietra in un allucinante ultimo quarto dove ad un certo punto il parziale di 21-2 diventa davvero imbarazzante per la ricca e balbettante regina. Shavon Shield uomo della grande notte trentina, della vittoria per 77-74 che è una finzione, a 50 Trento era avanti di 9, a poco meno di 3' guidava 73-57! Domani al Forum l'Emporio ha l'obbligo di far sapere che non ha soltanto aria nella pancia e la lingua fin troppo lunga.

OEl