Il triangolo di Manchester Vidal, Hernandez e Guarin

United all'assalto del bianconero: è un affare da cento milioni La Juve torna sul nerazzurro. Inter e Chicharito: ora o mai più

Arturo Vidal resterà volentieri, e si sentirà felice, se la Juventus riuscirà almeno a pareggiare lo stipendio che il Manchester United gli ha offerto. Si parla di circa 8 mln a stagione. Massimiliano Allegri, e prima di lui Beppe Marotta, ha commentato come se l'eventualità di una cessione del cileno fosse assolutamente remota: «Vidal è un giocatore fondamentale non solo a centrocampo ma anche in fase realizzativa. Ho parlato con lui per sincerarmi delle sue condizioni fisiche, visto che è stato operato e poi ha giocato un mondiale, ma è molto motivato e felice di rimanere. La società è decisa a tenerlo, ha solo bisogno di trovare una buona condizione e per un paio di giorni farà lavoro differenziato». Il ds bianconero si era espresso nel medesimo modo aggiungendo che al momento non erano neppure arrivate offerte. Questione di ore, magari già in mattinata l'incontro fra Marotta e l'agente Felicevich, si dice che in realtà le visite a cui è stato sottoposto Vidal siano state effettuate per tranquillizzare i futuri titolari del suo cartellino. Di più, sarebbero state richieste proprio dallo staff medico dello United prima di svolgere quelle canoniche a Manchester. È il minimo per un giocatore al quale è stato promesso un quadriennale con un impegno economico superiore ai 100mln.

Sono momenti forti per i tifosi, allenano il cuore, un buon ingaggio fa baciare rapido un'altra maglia e Arturo non è naturalmente il primo o l'unico. Il direttore sportivo dell'Olympiacos, Ioannis Vrentzos, è segnalato a Milano per cercare di chiudere e portare Robinho sul Pireo. Questa volta i greci fanno sul serio, giocheranno la Champions e propongono un prestito oneroso con diritto di riscatto, sono disposti anche a contribuire a buona parte dell'ingaggio del brasiliano, circa 3 mln a stagione. Galliani chiede una soluzione definitiva, insomma di Robinho il Milan non ne vuole più sapere, cessione oppure un prestito con obbligo di riscatto. Poco prima delle 18 di ieri è terminato a Casa Milan l'incontro tra tra Adriano Galliani e Marisa Ramos, rappresentante di Robinho. É trapelata una indiscrezione, da verificare, e cioè che Robinho avrebbe chiesto una buona uscita in quanto andrà a guadagnare meno soldi, e la vuole dal Milan naturalmente. Le partenze di Vidal e Robinho, per ragioni diverse, aprirebbero all'arrivo di Fredy Guarin alla Juventus e Alessio Cerci al Milan, almeno questo è lo scenario, sempre che non intervengano le big d'Europa con le tasche gonfie. James Pallotta lo sa bene e prepara i suoi tifosi: «Benatia non è mai stato messo sul mercato. È un nostro calciatore importante anche per la prossima stagione. Nel calcio mai dire mai, ma non è nostra intenzione privarci dei migliori giocatori. È però bene ascoltare tutte le offerte». L'occasione è stata questa notte con Roma-Real Madrid, perché Carlo Ancelotti avrebbe fatto il nome di Mehdi Benatia e, come ci tiene a far sapere Florentino Perez, i blancos da quando c'è lui hanno sempre preso chi volevano prendere. Il centrale Pepe del Madrid è nel mirino del Monaco, la Roma ha già preso Astori. Anche l'Inter questa notte ha avuto la miglior occasione con la sfida di Guinness Cup per chiudere con il Manchester per Javier Hernandez, se non sono stati fatti passi avanti significa che l'arrivo del cileno diventa molto improbabile.

Il Napoli sta trattando il belga Marouane Fellaini. Il Barcellona ha detto a Cuadrado di forzare la sua cessione, ma sotto i 40mln il colombiano non esce. Lavezzi, Pastore e Cavani non sono ritratti nella locandina della nuova campagna abbonamenti del Psg, forse sono sul mercato, ma erano qui, per soldi sono andati in Francia.