La verità secondo Raiola: "Milan aggressivo, di fretta e ha offerto troppo poco"

Ieri è sceso in campo il procuratore di Donnarumma. Il legale: "Lui in tribuna? Vietato dalle norme"

Chi difende Gigio Donnarumma? Ha provato a caldo il fratello Antonio, portiere anche lui, con un post su facebook raccogliendo altro veleno. Il suo attuale ct Gigi Di Biagio ha confessato di aver tentato durante il ritiro di sollevargli il morale senza essere sicuro di aver centrato l'obiettivo. «È un'occasione per crescere» ha chiosato a poche ore dal debutto nell'Europeo di under 21 col rischio di finire contestato anche in Polonia (il Milan club di quel paese ha confezionato uno striscione polemico a lui dedicato). A questo punto, per arrestare la valanga che ha travolto Gigio, l'agente e la sua famiglia, è intervenuto Mino Raiola imbastendo una controffensiva mediatica. Prima con l'avvocato Vittorio Rigo e l'intervista al Giornale di Vicenza, poi direttamente il procuratore (convocando a Montecarlo tv e giornali): insieme hanno apparecchiato la difesa d'ufficio del loro assistito finito al centro di un vero e proprio caso. Interessante la parte in punta di diritto sportivo esposta dal legale bresciano che ha dato per scontato il fatto che le parti, Milan e Donnarumma cioè, stanno lavorando «a una soluzione concordata» (Real Madrid, ndr), cioè a una cessione prima della scadenza naturale del contratto. Epilogo questo smentito per ora con decisione dal presidente Yonghong Li.

Seconda affermazione: l'avvocato Rigo ha dichiarato di non credere all'eventualità di un Donnarumma in tribuna perché «le norme calcistiche prevedono la tutela dei tesserati vittime di eventuali provvedimenti discriminatori». Sul punto il riferimento storico è quello di Pandev, all'epoca sotto contratto con la Lazio: Lotito punì il macedone con un anno fuori rosa e allenamenti presso il settore giovanile. Non sarebbe il caso di Donnarumma, l'ha spiegato bene Mirabelli smontando la tesi della punizione decisa a tavolino. Ha spiegato il dirigente rossonero: «Gigio è un giocatore del Milan oltre che un grande campione, la sua titolarità dipende dalle scelte del mister». Montella, avendo a disposizione 4 portieri, di cui solo tre possono andare in panchina, sarebbe costretto a lasciarne fuori uno. Di sicuro il futuro portiere titolare del Milan arriverà nelle prossime settimane: la candidatura più accreditata è quella di Perin, seguito da Neto e Leno (Bayer Leverkusen). Il genoano, reduce da due interventi consecutivi al ginocchio, deve dare garanzie sullo stato fisico.

Dalla sua residenza dorata di Montecarlo, Raiola ha spiegato il no recapitato al Milan il pomeriggio di giovedì scorso. La sua posizione è articolata su tre punti. Eccoli in sintesi: 1) «il Milan ha impresso alla trattativa con l'ultimatum una fretta eccessiva che ha impedito al calciatore e al suo agente di valutare con calma il progetto di squadra realizzato e la cifra tecnica dei nuovi acquisti»; 2) «il contratto economico proposto a Donnarumma (quasi 5 milioni netti a stagione per 5 anni, ndr) era tra l'altro inferiore alle cifre che sono state offerte ad altri calciatori inseguiti dai rossoneri (e qui Raiola si riferisce ai 10 milioni proposti all'agente di Morata e ai 7 milioni per Aubameyang, ndr)»; 3) «la strategia aggressiva tenuta dal ds Mirabelli». Tra l'agente italo-olandese e il ds Mirabelli, i rapporti professionali sono naufragati ben presto, appena i colloqui con il giovane portiere avuti a Milanello sono stati definiti «indebite pressioni». Più tardi sono diventati fonte di altre proteste la notizia che lo stesso ds aveva chiamato la famiglia di Donnarumma per provare a ottenere un intervento favorevole al prolungamento del contratto. A Montecarlo, nel summit a tre, tra Mirabelli e Raiola son volate parole grosse. Anche perché Raiola ha trasformato la proposta di far arrivare Antonio Donnarumma come secondo portiere in un attentato alla carriera del fratello maggiore che «ha voglia di giocare» come ha dichiarato anche Gigio. Perciò quando l'agente è tornato a casa Milan per riferire il no del suo assistito, Mirabelli è rimasto chiuso nel suo ufficio e non ha partecipato all'incontro. Fassone è diventato quindi l'unico interlocutore di Raiola. E infatti qualche ora prima di ricevere i giornalisti a Montecarlo, è stato proprio l'agente a chiamare l'ad rossonero per anticipargli la sostanza della sua intervista.

Commenti

schiacciarayban

Lun, 19/06/2017 - 09:51

Raiola almeno stai zitto, è per gente come te te che il calcio ha smesso di essere uno sport. E Donnarumma, se avesse voluto, avrebbe semplicemente licenziato il pizzaiolo Raiola (senza offesa per i pizzaioli), quindi fanno tutti skifo, mirano solo ai soldi. Non proprio tutti, Buffon, per esempio, ha seguito la Juve in serie B, quanti lo avrebbero fatto? Ma Buffon è un campione, Donnarumma solo un ragazzino.

giovinap

Lun, 19/06/2017 - 10:03

i "capi" del milan non hanno ancora capito che sono diventati una squadretta periferica e ininfluente , a feltri dico : che fate "chiagnite e fottite" ? dove stanno i giornalisti del sud che portano una bella serenata(con la penna) al capogionalaio dei leghisti ?

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 19/06/2017 - 10:52

non sono milanista ma temo che Dollarumma rischi di diventare una meteora.

schiacciarayban

Lun, 19/06/2017 - 11:12

Per essere un campione non basta fare belle parate.. Di bravi portieri è pieno il mondo!

veromario

Lun, 19/06/2017 - 11:48

giovinap,ma che ti danno da mangiare?

giovinap

Lun, 19/06/2017 - 12:17

veromario , non quello che mangi tu , la "faccebda" donnarumma ti rode vero ?

alfa553

Lun, 19/06/2017 - 12:45

Io a lui e a quel pizzaiolo, li metterei in galera a pane e acqua,e voi,popolo innocente e colpevole, continuate a guardare e tifare questi scalzacani delinquenti e fascisti........ma credete a me ,invece di un abbonamento a premium o a sky, meglio mezz'ora con una prostituta,con protezione ovviamente.Quanta gioia in più.Ma quando lo capirete? siete voi che pagate questa gentaglia.

Libero 38

Lun, 19/06/2017 - 12:52

Cosa si aspettava la dirigenza del Milan che un personaggio senza scrupoli come raiola ammettesse di essere stato lui a orchestrare tutto.Detto questo mi domando visto che la dirigenza del Milan ha detto che il traditore di castellammare sara' convocato con la squadra, mi domando come possa avere il coraggio di indossare la maglia rossonera dopo averci sputato sopra, e poi allenarsi con i compagni appena traditi per poi sedersi in panchina o essere in porta.

Lucky52

Lun, 19/06/2017 - 14:03

giovinap la famiglia Donnarumma è napoletana come te; è una pura utopia pensare che possano essere leali e corretti. Esploderebbe prima il Vesuvio.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Lun, 19/06/2017 - 14:12

la famiglia Donnarumma (saranno una cinquantina fino al secondo grado...) vuole vivere nel lusso grazie al portiere e Raiola prende la percentuale sui contratti. conclusione: troppa gente fa i soldi col calcio. smettiamo tutti di seguirlo per un paio d'anni (tanto le partite vengono accomodate in serie...) e torneremo alla normalità. altrimenti, non lamentiamoci di questo assurdo baraccone

giovinap

Lun, 19/06/2017 - 15:18

- luky52 donnarumma è della provicia (castellammare di stabia) io sono di napoli centro , spero che possa esplorere una slavina(di m.rda)dalle parti tue e coprire tutti quelli come te , giggino vi ha scartati perche quello siete : scarto !

Doktorfaust

Lun, 19/06/2017 - 16:02

#giovinap voi napoletani siete razzisti anche con quelli della vostra provincia, tanto che li chiamate "cafoni". Ma nun ce sta nient' a fà, stessa razza, stessa faccia.

giovinap

Lun, 19/06/2017 - 16:33

dktorfaust , ti svelo un segreto , noi non siamo razzisti neanche di voialtri che siete di razza indecifrabile ,i cafoni sono i contadini e ci sono simpatici tento è vero che sul presepe sono tutti rappresentati , tu ti senti patano(non so con quale equazione) dimenticavo anche raiola è "cafone" perche di nocera inferiore , ma guarda caso ha fatto gli studi classici e 2 anni di università e parla sette lingue . il tuo scarso napoletano ,comunque mi conferma l'egemonia della mia cultura rispetto alla tua incultura .

Doktorfaust

Lun, 19/06/2017 - 17:55

#giovinap sei stato tu a dire che sei di "Napoli centro" (Napoli, Napoli come dite). Ho diversi amici napoletani e so che i cittadini ci tengono a distinguersi dai provinciali, come del resto in altre città italiane. Pure a noi i napoletani sono simpatici anche se non li mettiamo nel presepe. Raiola parlerà sette lingue, ma spero le altre le parli un po' meglio dell'italiano. Su una cosa hai ragione, il mio napoletano è scarso. Tutti noi italiani siamo di razza indecifrabile, con tutte le dominazioni che ci sono state. Magari tu discendi dai Longobardi visto che hanno esteso la loro dominazione fino al sud Italia o dai Saraceni, chi può dirlo?