StM ancora in calo Fatturato e utili deludono il mercato

Trimestre difficile per il gigante europeo dei chip che sconta anche gli oneri di ristrutturazione. Flessione del 2% in Borsa

Maddalena Camera

da Milano

Stmicroelectronics ha deluso il mercato con margini e previsioni per il terzo trimestre più deboli delle stime degli analisti. In Borsa il titolo ha chiuso in pesante ribasso (-2% a 14,47 euro). La società italofrancese produttrice di microchip ha archiviato il secondo trimestre con un utile netto in discesa dell’82% a 26 milioni di dollari per effetto della ristrutturazione, della pressione sui prezzi e delle scarse vendite di prodotti come i chip di memoria. Il fatturato è dunque in frenata a 2,16 miliardi da 2,17 miliardi dello scorso trimestre.
L’utile per azione, pari a 0,3 cent per azione, è stato dunque inferiore ai 0,5 cent pronosticati dagli analisti. Il risultato risente di oneri di ristrutturazione per 22 milioni di euro: si tratta dei soldi spesi per il trasferimento della produzione dall’Europa occidentale in Asia e per tagliare circa 3mila posti di lavoro. La società conta però con questa mossa di risparmiare oltre 90 milioni di dollari all’anno.
L’amministratore delegato Carlo Bozotti ha detto che si aspetta un miglioramento dei risultati finanziari per il resto dell’anno e nel 2006 una moderata crescita del settore.
«Ci aspettiamo - ha spiegato Bozotti - che le vendite crescano di circa il 6%». In pratica nel terzo trimestre il fatturato dovrebbe raggiungere, secondo le stime della società, i 2,29 miliardi di dollari.
Quanto a uno degli indicatori più interessanti, ossia il margine lordo penalizzato dalla pressione sui prezzi, è rimasto stabile nel periodo al 33% rispetto al 32,9% dei primi tre mesi dell’anno e crescerà nel trimestre, sempre secondo la società, fino cioè al 34%. Un dato comunque penalizzante se si pensa che un anno fa, la marginalità delle vendite si attestava al 37,4%.
«St - ha aggiunto Bozotti - non riuscirà a raggiungere il margine lordo prefissato che era stimato al 40%».
«Siamo un po’ delusi dal margine e dalle previsioni. Ma sapevamo che il 2005 sarebbe stato un anno di transizione e adesso la società guarda al 2006 per riprendere quote di mercato»- ha commentato Remy Thomas, analista di Cheuvreux.
Bozotti ha aggiunto che la società sta esplorando nuove opportunità di business e sta lavorando con la sud coreana Hynix per sviluppare prodotti estremamente innnovativi come le cosidette memorie Nand.