Stop al caro bolletta, elettricità, gas e telefono: risparmiare in 4 mosse

Tra calo del petrolio e concorrenza, i consigli per pagare di meno. Prima regola confrontare le offerte, ma attenzione alle clausole. La spesa maggiora è per il riscaldamento. <strong><a href="/a.pic1?ID=319057">Sulla banda larga c'è la guerra dei prezzi</a></strong>. Ecco <strong><a href="/a.pic1?ID=319055">dove l'energia elettrica è più conveniente</a></strong>

di Giovanni Chiari

Il miglior modo di risparmiare sulla luce è quello di spegnerla. È la scoperta dell’acqua fresca. Ma se devo tenerla accesa? Allora è meglio trovare il modo di pagarla il meno possibile. E la stessa cosa vale per il gas. Oggi per elettricità e metano si possono trovare fornitori diversi da quello tradizionale: non è detto che cambiare sia conveniente, ma è meglio fare un po’ di conti. E magari scoprire che si possono risparmiare fino a qualche centinaio di euro all’anno. In ogni caso il calo del prezzo del petrolio e del gas favorirà i nostri portafogli: dal 1° gennaio le bollette di elettricità e gas hanno già avuto una sforbiciata, che con ogni probabilità sarà più consistente dal prossimo aprile. Secondo Confindustria, tra calo dei costi dell’energia e dei tassi di interesse, quest’anno le famiglie dovrebbero trovarsi in tasca 24 miliardi in più. Un conto forse un po’ ottimistico, ma è certo che se il calo del petrolio continuerà, i risparmi ci saranno.

Innanzi tutto: molte famiglie consumano elettricità e gas. Spesso con un fornitore unico si ottiene un’offerta più vantaggiosa. Un’eccezione, in questo momento, è quella della Edison, che non dispone ancora della fornitura di metano per i clienti domestici e che quindi fa offerte veramente attraenti per l’energia elettrica. Quando fra non molti mesi offrirà anche il gas, la tariffa proposta per l’elettricità potrebbe diventare meno attraente. Se consumate solamente elettricità, forse è il momento di muoversi.

Quindi un secondo principio: guardatevi attorno. Sembra un consiglio banale, ma in Italia ci sono duemila tariffe diverse.
Esaminarle tutte in queste pagine è impossibile, come lo è per i lettori. Ma ci sono alcune linee guida: puntate sui nomi noti, ormai i gruppi grandi e medi (in Italia sono una decina) offrono tutti gas ed elettricità (è la via più facile), oppure sui nuovi grossi entranti che sgomitano per guadagnare fette di mercato (tedeschi e francesi stanno arrivando in forze, basta guardare la pubblicità sui giornali), oppure ancora se siete forniti da un grosso nome, andate a vedere cosa vi offre la società locale. In altri termini: se abitate a Milano e avete una bolletta A2A, andate a vedere cosa vi offrono Enel o Eni, oppure Edison o la tedesca E.On. Se invece avete una bolletta Enel, provate a farvi fare un’offerta da A2A. Ma lo stesso gioco si può fare a Torino con Iride, o Bologna con Hera, o Roma con Acea e in qualsiasi altra città.

Terzo principio: se consumate elettricità e gas, guardate bene quanto pagate per l’una e per l’altro. E se avete il riscaldamento a gas scoprirete che per il metano spendete una fortuna ogni anno, mentre per la luce in fondo il costo è più che sopportabile (soprattutto se vi ricordate di spegnere tv e computer quando non li usate). Così, nell’esaminare le offerte, fate soprattutto attenzione al prezzo del gas. È possibile che il costo dell’elettricità elettrica basso sia uno specchietto per attirarvi: poi scoprirete che nel gas non risparmiate così tanto.

Quarto principio: attenti alle clausole. Leggetele tutte, fino in fondo. La tariffa bioraria, per esempio, può essere un bell’affare. Ma anche un bel bidone. È basata sul vantaggio che si paga molto meno di notte: quindi conviene usare gli elettrodomestici solo dopo una certa ora. Benissimo, ma se guardate bene c’è anche uno svantaggio, a cui pochi fanno caso: che di giorno pagate molto di più. Il che significa che è una tariffa che va bene per i single o per le coppie in cui lavorano tutti e due: se di giorno sono fuori e tornano a casa solo dopo una certa ora la tariffa è conveniente, se no è meglio lasciare perdere. E di proposte simili, con l’inghippo a sorpresa, ce ne sono in giro parecchie.