Ma la storia dà ragione a Carlo Felice

(...) avevano combattuto contro la Francia repubblicana prima e napoleonica dopo.
Il 7.1.1815 il comandante delle truppe inglesi comunica che Genova e la Liguria passano sotto il governo di I. Thaon de Revel, amministratore di Genova e Liguria in nome di Vittorio Emanuele primo di Savoia, Re di Sardegna il quale il 7.2.1815 viene a Genova.
Poco dopo ci sono i «cento giorni» di Napoleone dall’Elba a Waterloo e poi a Sant'Elena (26.2-22.6.1815) e comincia il nuovo equilibrio europeo con la restaurazione, la Santa Alleanza etc. etc. Poi ci sono i moti del 1821 con il re Vittorio Emanuele primo che abdica in favore del fratello Carlo Felice ma poiché quest'ultimo si trovava a Modena la «reggenza» del regno passa «pro tempore» a Carlo Alberto con la fine dei moti (inclusa una rivolta a Genova) ed il ritorno del regno sotto Carlo Felice fino alla sua morte nel 1831.
Sotto il regno di Carlo Felice viene realizzato il teatro di Genova, come ben visibile con incisioni sui marmi in piazza De Ferrari; certo il re non era molto tenero verso gli oppositori ma le monarchie della restaurazione avevano tutte gli stessi comportamenti fino al 1848.
2) Cambio di nome.
Ogni monumento fa riferimento al re/imperatore del momento quali l'arco di Tito, la colonna di Traiano etc.etc. e questa è la storia anche se può non piacere!
3) Mil.
Che Mil sta per Ligure... è lapalissiano ma il fatto che esista a Genova dovrebbe chiarire anche ad un «presunto ignorante» come me quale sia la «Mission» di tale movimento; se vuole ricostruire fatti storici meno noti oppure se vuole fare un po' di folklore come a Seborga!
4) Venezia.
Dopo la fase napoleonica, il regno Lombardo-Veneto si arriva alla terza guerra d'indipendenza del 1866, alle sconfitte delle forze armate italiane a Custoza ed a Lissa e poi dopo la vittoria dei prussiani contro gli austriaci a Sadowa... il Veneto viene consegnata dall'impero d'Austria (non ancora Austria-Ungheria) alla Francia e da quest'ultima al regno d'Italia.
Il Veneto di allora includeva anche territori oggi in provincia di Udine fino al confine di Pontebba.
Poi a trattative di pace concluse il 21.10.1866 avviene anche nel Veneto (dopo i plebisciti del 1860 in altre parti d'Italia) il plebiscito per sancire l'unione al regno d'Italia con soli 69 voti contrari!
Qual è l'altro plebiscito citato da Franco Bampi?
5) Teatro Falcone.
Ringrazio per l'informazione che non conoscevo.
6) Conclusioni.
Posso capire il non gradimento di reminiscenze collodiane ma se i «politici» che hanno proposto il cambio del nome hanno un obiettivo, mi sembra che il Mil rincorra su questo punto idee di «altri» i quali hanno bisogno di seguaci come gli organizzatori di varie marce della pace hanno bisogno del religioso di turno da avere in corteo per dare visibilità!
Però anche nei cortei ci sono i cani pastori e le pecorelle....
Saluti