LA STRATEGIA DELLA PRESSIONE

Ragno. Il corpo è quello del contribuente italiano, di quello che paga le tasse. Le varie zampe sono tutte le sue varie proprietà e attività. La Finanza potrà partire da una di queste, ad esempio un'automobile di proprietà, un bene immobiliare, il reddito dichiarato e poi la famiglia, moglie e figli e stanare il contribuente. La fiscal family, bella risposta al family day. Non si lamentino tanto queste famiglie che non ce la fanno: sotto a lavorare e a pagare le tasse, senza tante storie.
Non potevano scegliere immagine più ributtante per tutti, escluso - probabilmente - qualche affetto da malattia di tipo psichiatrico. Il ragno richiama la rete dove rimangono intrappolate le sue vittime. Queste sareste voi, cari lettori, i contribuenti, i vostri cari familiari, congiunti e conoscenti tutti.
Questa concezione delle tasse corrisponde precisamente a ciò che non ci vuole, oggi, in Italia. Certo che tutti devono pagare le tasse, ma la prima cosa da fare è abbassare le aliquote, come sostiene giustamente l'ex ministro Giulio Tremonti nell'intervista che pubblichiamo oggi. Come si fa a pensare di combattere un fenomeno di illegalità aggravando una situazione profondamente ingiusta, quella del carico fiscale degli italiani? Gli italiani sentono questa pressione fiscale come sbagliata perché non vedono i benefici del fatto che pagano questa montagna di tasse. Così gli imprenditori. Lo sanno Visco e Prodi che molti piccoli artigiani e commercianti stanno per chiudere in previsione di quello che dovranno subire, ad esempio, per gli studi di settore? È vero che hanno preso paura ma questo non li ha indotti a pagare di più ma a chiudere proprio perché, la maggioranza di loro, le tasse le paga già e di più non ne può pagare. Non conviene, conviene chiudere. Bel risultato. Non si chiedano perché l'Italia non aggancia la ripresa. Non facciano un altro seminario di Caserta o l'ennesima revisione del programma. La risposta è semplice: chi dovrebbe investire, gli imprenditori, non lo fa perché ha paura, perché non ha fiducia che questo governo crei una situazione generale a loro favorevole. Dopo questa trovata del ragno la situazione è destinata a peggiorare. È naturale.
Questa è una legge fondamentale dell'economia reale che dovrebbero conoscere sia Visco che Prodi: ci vuole un clima favorevole per investire e rischiare e bisogna sentire il fisco, se non alleato, almeno non nemico giurato. Le idee di Visco, invece, lo fanno sentire come qualcosa di ostile. Come un ragno, appunto, che se ti porta nella rete non ne esci più. Tutto questo non favorisce due fattori fondamentali per l'economia di un Paese: la propensione al rischio degli imprenditori e la propensione al consumo dei consumatori.
Purtroppo non c'è nulla da fare. Queste cose a Palazzo Chigi non le capiscono. Non sono nelle loro corde. Loro pensano che strizzando il contribuente la società andrà meglio e sarà più giusta. Questo è nelle loro corde. Invece l'italiano medio la corda ce l'ha al collo e sta per essere stritolato. Chissà che la prossima volta il sistema non lo chiamino cappio.