Struppa ricorda Vittorio Gassman

Chiara Ennas

Orgoglio a Struppa, un tempo Comune autonomo: l’1 settembre, infatti, si celebra la nascita di Vittorio Gassman, avvenuta nel 1922 proprio in questo piccolo borgo. Certo, nascita casuale poiché il padre, Enrico, vi si trasferì per motivi legati al suo lavoro di ingegnere, ma ugualmente fonte di soddisfazione per la città. In realtà il filo che legò l’attore a Genova fu ben più di un certificato di nascita, visto che vi tornò anche nel 1992, in occasione delle celebrazioni colombiane, per dirigere «Ulisse e la balena bianca», spettacolo da lui stesso scritto, con l’impianto scenico di Renzo Piano, nell’allora neonato Porto Antico. Per questa riconoscenza della città nei confronti dell’attore, giovedì alle 11 e 30, in via Benedetto da Porto a Prato (è il nuovo nome della via dove nacque), si inaugura la targa commemorativa presso la casa natale, alla presenza dei familiari, fra cui la moglie Diletta, dell’assessore alla Comunicazione e promozione della città Anna Castellano e del presidente del Consiglio di circoscrizione IV Valbisagno, Giacomo Musso. Per non «scontentare» nessuno la targa è stato apposta vicino ai lavatoi del borgo, dal momento che anche gli anziani del posto sono discordi nell’individuare l’abitazione dei primi cinque anni di vita di Vittorio Gassman. Il presidente della Commissione cultura Sergio Pagnoni ha voluto sottolineare come la riuscita dell’organizzazione sia dipesa proprio dalla collaborazione di soggetti e istituzioni diverse, e dal lavoro di tanti volontari che - come ha sottolineato Musso - «hanno fatto ben più più di quello che avrebbero dovuto e potuto».
Si prosegue alle 17 e 30 nel Salone di rappresentanza di palazzo Tursi, dove Carlo Repetti, attuale direttore dello Stabile di Genova, ricorda l’attore. Dopo la proiezione di «La lunga strada» di Emanuele Salce e Tommaso Pagliai, la figlia Paola Gassman legge alcune poesie. La giornata di memoria e omaggio si conclude al locale dedicato a Gassman «Il sorpasso», in via dei Giustiniani, con Roberto Tomaello che recita, alle 22 e 30, alcuni testi particolarmente amati dal suo stesso maestro, fra cui alcuni brani dal capolavoro americano «La strada». Ma non finisce qui: fino all’11 settembre, nei locali Gau in piazza Suppini, il Museo dell’Attore, il Teatro Stabile e la stessa associazione Gau - che quest’anno celebra i suoi 40 anni di vita - hanno allestito uno mostra fotografica dedicata all’attore, considerandolo non solo tale, ma anche marito e padre di famiglia. Nelle biblioteche della Valbisagno, invece, non foto, ma libri: sono stati infatti scelti e messi in mostra numerosi volumi dedicati a Gassman che riescono a tracciarne un ritratto fedele.