Studente fa fuoco su gruppo di giovani Tre morti, ragazza italiana in fin di vita

WashingtonSusanna De Sousa, la studentessa italiana ferita con una pistola Tanfoglio 9 mm da un coetaneo davanti al Night club The Zone di Portland, in Oregon, versa in condizioni critiche al Legacy Emanuel Hospital.
La sparatoria è avvenuta nella notte fra sabato e domenica. Ieri da Roma sono giunti i genitori della ragazza che hanno chiesto la presenza di un sacerdote accanto alla figlia.
«Susanna - spiegano al Giornale i sanitari della clinica - è grave e al suo capezzale si possono avvicendare soltanto i familiari».
La studentessa romana, ospite della famiglia Dyer nell'ambito di un programma di scambio di studenti dell'Ayusa International, frequentava con Sami Dyer, 17 anni, la scuola superiore Clackamas High di Portland.
«Susanna - racconta la signora Dyer - ha compiuto diciotto anni la scorsa settimana e per festeggiarla ho preparato uno dei piatti che mi aveva insegnato a cucinare, la pasta con le salsicce».
«È una ragazza splendida - hanno aggiunto in coro Susy e Mike Dyer -, sempre pronta ad ascoltare, sempre disponibile ad imparare cose che non facevano parte della sua cultura».
Non esiste ancora una spiegazione plausibile sui motivi della sparatoria avvenuta nella notte fra sabato e domenica davanti al «The Zone», un locale alla moda frequentato da minori di 21 anni. L'aggressore, Erik Ayala, 24 anni, appassionato di videogames tipo «Left4Dead» dopo aver ammazzato due persone ed averne ferite altre nove si è sua volta sparato ed è morto in ospedale senza mai riprendere conoscenza.
Il ragazzo avrebbe lasciato un biglietto in cui sono incluse le sue ultime volontà e i beneficiari di ciò che possedeva, ma non sarebbe spiegato il motivo della strage. Il compagno di stanza, si legge nella nota, dovrebbe diventare proprietario dell'auto e della Playstation 3 di Erik. «Mi dispiace, buona fortuna», avrebbe lasciato scritto Erik al suo amico.
I Dyer hanno saputo della sparatoria verso l'una e mezzo di notte quando dall'ospedale hanno chiamato Sami al cellulare per avvertirla che la sua ospite era ricoverata in gravi condizioni.
Ieri, quando un giornale locale l'ha intervistata, Sami ha detto che l'amica non ha ancora aperto gli occhi e non è in grado di parlare. Ha poi aggiunto d'averla vista con il viso rigato di lacrime.
Il presidente dell'Ayusa International, Geoffrey Watson, ha detto che la sua associazione sta adoperandosi per facilitare ai coniugi De Sousa la permanenza al fianco della figlia. «Facciamo venire negli Stati Uniti circa 2mila studenti l'anno - ha spiegato -, ma non si è mai verificato nulla di simile».
Le due studentesse decedute sono Ashley Wilks, di Portland, e Martha Paz De Noboa, di Arequipa, in Perù. Fra i feriti, oltre a Susanna, ci sono studenti provenienti da Francia, Guatemala, Ecuador, Taiwan, un paio di studenti locali ed il manager del ristorante irlandese situato di fianco al night club.