"Stupidaggini, il governo investa sulla famiglia"

Milano - Don Vinicio Albanesi, lei è presidente della Comunità di Capodarco, organizzazione non governativa che si occupa di emarginazione sociale a livello internazionale. Cosa pensa della proposta di Amato di effettuare controlli antidoping nelle scuole?
«Stupidaggini. Questi ragazzi li controlliamo il sabato dopo la discoteca, il lunedì prima della scuola, è assurdo. E inutile: i giovani son furbi, non si fanno trovare drogati all’interrogazione».
Dice il ministro che la proposta può sembrare «idiota», ma che bisogna pensare anche a soluzioni del genere.
«Il governo dovrebbe pensare a investire di più in politiche sociali, invece, cosa che non fa».
Che cosa manca?
«Tutto. Mancano le politiche sociali di sostegno alle famiglie, mancano le politiche giovanili. E non ci sono investimenti».
No alle boutade, quindi, e sì a un piano più organico?
«Certo. Un piano organico che non esiste. Se le famiglie vengono lasciate sole, se la scuola ha ormai abdicato al suo ruolo educativo per prediligere quello della pura trasmissione di conoscenza, a questi ragazzi che cosa resta? Che cosa fanno da giugno a settembre?»
Da dove bisogna partire?
«Per esempio bisogna dare sostegno alle associazioni, alle parrocchie, ai circoli, ai gruppi sportivi, musicali, artistici, e insomma a tutti quei soggetti che aiutano la crescita dei giovani in ambienti sani, evitando gli sbandamenti. Dico un’ovvietà, ma la sola via è questa: se i ragazzi vivono in ambienti positivi non rischiano così tanto. Se li si lascia al celebre branco, invece, poi non li si controlla più».
Secondo Amato più che contro i trafficanti dovremmo fare "campagna contro noi stessi, integerrimi consumatori di droga".
«Se è un modo per segnalare che c’è un’élite negli alti ranghi che consuma cocaina, ha ragione. Solo che non sono i figli dei “nobili” il problema, ma le famiglie povere. Ecco, la famiglia: tutti ne parlano, ma nessuno fa nulla».