"Lo stupro è contro i diritti umani"

Conferenza internazionale sulla
violenza contro le donne nell'ambito del G8. Il ministro preannuncia che la dichiarazione finale condannerà la violenza equiparandola a una violazione dei diritti umani

Roma - La violenza sulle donne sarà equiparata alla violazione dei diritti umani. Lo ha annunciato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ai microfoni di Radio Anch’io, illustrando la Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne che si aprirà domani a Roma, nell’ambito della presidenza italiana del G8.

La Conferenza Il vertice internazionale si aprirà con la relazione proprio del ministro che verterà, ha spiegato la Carfagna, "sulle varie tematiche affrontate nei dibatti e nelle discussioni di questi due giorni. Quindi, dalle violenze domestiche, alle mutilazioni genitali femminili, ai matrimoni forzati, alle bambine soldato, a tutte le forme di violenza a cui sono costrette milioni e milioni di donne nel mondo. La dichiarazione finale che verrà adottata giovedì e che, per la prima volta, sarà discussa nel G8 dei ministri degli esteri che si terrà a New York a fine mese, condannerà la violenza contro le donne in tutte le sue forme ed equiparerà la violenza contro le donne ad una violazione dei diritti umani".

Violenze domestiche Quanto al nostro Paese il ministro ha evidenziato che "esiste un problema violenze domestiche. I numeri - ha detto - sono spaventosi, preoccupanti. Spesso le donne non denunciano per paura di essere poi ancora percosse o maltrattate all’interno delle mura domestiche. Devo dire - ha aggiunto - che il Ministero delle Pari opportunità, in questi mesi di governo ha fatto molto".

Numero verde "Il 1522, che è il numero verde antiviolenza è stato potenziato da oggi non solo offrirà assistenza informativa e giuridica ma sarà collegato con le stazioni dei carabinieri e della polizia per eventuali e immediati interventi. La campagna di sensibilizzazione - ha quindi sottolineato Carfagna - ha portato ad un aumento di chiamate pari al 165%, e la stragrande maggioranza riguarda violenze domestiche".

Troppo machismo La "cultura machista in Italia c’è ma va combattuta". Alcune affermazioni, quali i commenti maschili sull’abbigliamento provocante di una donna violentata, "si commentano da sole. Anche solo uno stupro - ha osservato la Carfagna - ci impegna a prendere provvedimenti. C’è una cultura machista, ma va combattuta. Al ministero per le pari opportunità i provvedimenti assunti sono frutto di un percorso di condivisione fra uomini e donne. Il nostro è un sostegno alle politiche per la tutela e la libertà delle donne" ha aggiunto.