Il Sud, la fede e i Sassi dello scandalo

Era l'estate del '64 e sotto un sole "ferocemente antico" Pasolini girava "Il Vangelo secondo Matteo" a Matera, alias Gerusalemme

Pasolini, Matera, il Sud, la passione di Gesù e la fede cristiana mezzo secolo dopo. Era l'estate del '64 e sotto un sole «ferocemente antico» Pasolini girava «Il Vangelo secondo Matteo» a Matera, alias Gerusalemme. Un film all'epoca ritenuto blasfemo, oggi addirittura considerato il più cristiano dei film dedicati a Cristo in croce. Matera, al tempo, era la città più primitiva d'Italia, dove i Sassi evocavano la preistoria. Ma intorno correva in autostrada lo sviluppo del Mezzogiorno, che faceva Cassa. Un sud in pieno boom, non solo economico ma demografico. Torni mezzo secolo dopo e trovi in Matera uno splendido sito di richiamo globale, ormai lanciata dai film e dall'effetto riflesso della Puglia. Una Matera che concorre a diventare Capitale europea, e non sarebbe sbagliato; potrebbero ribattezzarla Mater@ per evocare la Mater mediterranea che allatta il futuro (la Madre di Gesù nel film era la mamma di Pasolini). Ma poi non trovi più né il sole ferocemente antico, visto il maltempo, né il Sud in crescita, ma in fuga e in degrado. Non trovi né il futuro né il passato, né i bambini né le facce antiche del sud. E non trovi più la fede. In quel tempo Pasolini destava scandalo perché era viva la linea di confine tra il sacro e il profano; oggi, invece, quel film appare, pur nelle sue deviazioni blasfeme, percorso da un'autentica vena religiosa. Ieri quel film era un cazzotto contro la religione dominante, oggi è un cazzotto contro il nichilismo dominante. Progresso o regresso, stranezza o miracolo?

Commenti

senatoreromano

Dom, 27/07/2014 - 17:31

"Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta non interamente pensata non fedelmente vissuta" (Karol Wojtyla)...parole Sante.

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mariosirio

Dom, 27/07/2014 - 21:19

Per chi fa la moda il futuro di tutti sa di vecchio quindi potrebbe essere una stranezza. Poi scopri che a matera si entusiasmano tanto per il basket...gli piacciono quelle cose lì da dei di nicchia.

marina.panetta

Dom, 27/07/2014 - 21:35

Caro Veneziani, personalmente detesto la falsa profondità s della visione religiosa pasoliniana e il fatto che oggi non desti più scandalo è la prova del suo conformismo. Qunto poi a matyera, con tutto il rispetto per il colore locale, ne penso quello che ne pensava De Gasperi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 27/07/2014 - 21:45

Non avevo mai visti il film, ho finito ora di vederlo su YouTube, con tutti i limiti che questo comporta. E' un'opera grandiosa, commovente, non trovo aggettivi adeguati, ma soprattutto mi ha condotta a pensare che la Chiesa di Roma tradisce il messaggio di Cristo. E ciò mi sembra una colpa più grave di quella dei nichilisti.

val

Lun, 28/07/2014 - 08:06

Penso che il più cristiano dei film dedicati a Cristo in croce sia "La Passione" di Gibson. Per essere veramente, completamente cristiano, è mancato al bellissimo film di Pasolini ciò che è, dopo la morte di Gesù, la grande prova dell'amore di Dio e cioè la resurrezione, così come ce la racconta anche S. Matteo nel suo vangelo. Lo stesso Gibson, pur dedicando la sua pellicola alla passione, non dimentica di andare oltre con pochi ma bellissimi cenni al ritorno alla vita del Salvatore.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 28/07/2014 - 08:09

si grande inno ala fede vera, quella dei semplici, che al sud era (lo è ancora?)vissuta assieme alla superstizione. Ma io vi vogli raccontare una di superstizione vissuta da me un mese fa : perdo il BANCOMAT e chiedo alla mia serva rumena di cercarlo dappertutto in casa e fuori! niente da fare ....ma lei mi dice come fare -come faceva sua nonna- prendere una tazza la sera e gridarci dentro " diavolo dispettoso fammi ritrovare (quello che ho perso) sennò io non ti libero più...e capovolgi la tazza sul tavolo....Così faccio! La notte mi appare nel sonno l' immagine della mia stanza e lo scaffale dove non avevo cercato... - tutto dura pochi secondi ma a colori e chiarissimo!!- la mattina ancora assonnato, ma con l' immagine chiarissima del sogno...vado di là...e trovo quello che avevo perso!! Pasoliniiii!! dove sei a farci sopra un film? Naturalmente mantengo la parola .... vado in cucina e capovolgo la tazza liberando quello spiritello malvagio....

blues188

Lun, 28/07/2014 - 09:51

Marcè, meno male che Schettino c'è! A misura del Sud.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 28/07/2014 - 10:50

BLUES188. E quale pensiero, quale commento più calzante potevano suscitare le parole di Veneziani che crocifiggono una particolare realtà del meridione diventata ben altro da quella che ispirarono Pasolini: “...Schettino c' è. A misura del sud! ” Mirabile esempio di sintesi tacitiana, telegrafica, epitaffica, da tradurre in sms e scolpirla sui display. Penso che sia proprio questo il senso subliminale delle riflessioni del bravo Marcello, cui, però, è sfuggita la esplicitazione della più idonea delle conclusioni. Occorreva coraggio; e coraggiosa è stata.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 28/07/2014 - 11:47

@ blues188- Ormai Schettino non è più patrimonio esclusivo del Meridione, non vede che si fa in modo che tutta l' Italia si vada schettinizzando? Non vede che vengono premiati i cialtroni,che a chi vuole fare impresa,piccola o grande che sia, viene impedito con tutti i mezzi di iniziare o continuare,che si demonizza qualcuno per le cene eleganti e poi per il Forteto si vuole infittire la nebbia, che il ceto medio viene distrutto con tassazione da tregenda, che i morti suicidi vengono ignoranti? Cosa volete da un Sud, partito già in posizione di svantaggio? Che diventasse la punta di diamante di un'Italia nuova? Semplicemente cerca di sopravvivere.Prendetevela con coloro che hanno ed hanno avuto il potere, a cui ha fatto comodo gestire un popolo ridotto a plebe.

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Lun, 28/07/2014 - 13:39

Con la Cassa per il Mezzogiorno che ne è stato paradossalmente lo strumento negativo l'errore è stato quello di voler industrializzare un territorio che aveva altre ricchezze nell'agricoltura e nella potenzialità turistica delle sue bellezze naturali. Industrie che attualmente sono quasi tutte abbandonate, chiuse, inquinanti.Mi vengono in mente la Fiat a Termini Imerese,chiusa,l'Alfa Sud, l'Ilva di taranto ,lo stabilimento chimico di Manfredonia,le pale eoliche pugliesi quasi sempre ferme...che significano adesso solo quel degrado di cui parla Veneziani.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 28/07/2014 - 14:20

@ Cesare quattrini. La valorizzazione delle bellezze naturali del Sud avrebbe potuto non escludere l'industrializzazione se quest'ultima fosse stata operata con oculatezza.Diciamolo una volta per tutte: l'industrializzazione è fallita perché il vero obiettivo era solo quello di arraffare soldi dallo Stato da parte di industriali del Nord, della mafia,dei sindacati, dei politici.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 28/07/2014 - 14:26

@Marina Panetta. Interessanti le sue affermazioni, ma potrebbe spiegare perché giudica falsamente profonda e conformista la visione religiosa di Pasolini?

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Lun, 28/07/2014 - 15:02

Euterpe ,probabilmente hai ragione tu.Comunque sia, nel nostro piccolo dobbiamo chiedere che non si persegua ancora nello stesso errore.Forse ancora facciamo in tempo a cambiare direzione.ma bisogna sbrigarci: gia adesso importiamo olio di oliva ,grano duro, gli agrumi.Ma la malavita organizzata rende tutto più difficile se non impossibile.Anche se non siamo in tema col Cucù io credo che il nostro esercito e le risorse per la difesa debbano essere usate prima per combattere quest'emergenza.Dovremmo fare una missione umanitaria non in Libano o in Libia,ma in Italia . Di protezione verso quegli eroi che sono gli imprenditori del SUD (ma sempre più anche del Nord ormai).

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 28/07/2014 - 15:55

@ cesare quattrini. Non vorrei porre qui un tema che rientrerebbe nella 'Questione meridionale', già tanto dibattuta, con il pericolo che qualche lettore ci bacchetti appellandosi al 'fuori tema'.Dopo l'unità d'Italia,l'industrializzazione del Nord Italia avvenne anche a spese del Sud,al quale fu demandato il compito di offrire derrate alimentari a basso costo per nutrire le masse operaie del Nord, oltre che essere serbatoio di manodopera, lasciando il suo territorio nelle mani dei latifondisti che in cambio ne ebbero la gestione del potere locale.Per il Meridione fu una politica disastrosa,( a cui si cercò di rimediare con la Riforma agraria del 1954(se non erro) che cercava di porre le basi per la piccola proprietà contadina), ma almeno una parte dell'Italia ne trasse vantaggio. Veniamo ai giorni nostri. Sinora quello agricolo è stato il settore che sembrava reggere alla crisi, ma ora con il calo interno dei consumi alimentari e con l'importazione di prodotti dall'estero, la situazione è insostenibile soprattutto per il Sud. Ora io mi domando: 'Cui prodest?' distruggere anche la nostra agricoltura? Ha visto nei negozi il dilagare di prodotti alimentari non italiani? Lo scenario che si profila è catastrofico per noi, ma a molti lettori ( vedrà che interverrà un certo tzilighelta, saltellando giulivo ,spiegando ottimisticamente il tutto con il naturale evolversi delle situazioni storiche)potrei sembrare eccessivamente pessimista.Lei dice che siamo in tempo a cambiare direzione. E come? Se chi ci governa o non se ne dà pensiero o partecipa a questi disegni malvagi? Se noi siamo disuniti, non abbiamo capacità organizzative per far sentire la nostra voce? Non mi resta che concludere fatalisticamente con quello che ormai dovrebbe sostituire il nostro inno nazionale: "Que sera sera,whatever will be ,will be".

galeno66

Lun, 28/07/2014 - 18:01

@val. Lei ricorda male il finale del film di Pasolini, che infatti si conclude con la resurrezione annunziata dall'angelo alle donne davanti al sepolcro, e la comparsa del Cristo in Galilea ai discepoli.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 28/07/2014 - 18:20

@Euterpe, Le chiedo scusa, mi riferivo a @Val!

mauro etiam

Mar, 29/07/2014 - 10:25

Estate del 64, ero lì e mentre si girava il film nella valle delle cantine di Barile,alzavo lo sguardo sopra le colline che sovrastavano il paese e vedevi distese di boschi di castagno, paesaggio meraviglioso! Sono ritornato poco tempo fà e al posto delle verdi colline ho visto il degrado del genere umano ... cave che hanno mangiato la terra!! L’avidità e l’ingordigia di pochi, hanno portando il paese al massimo degrado, distruggendo sistematicamente il suo territorio e quelle poche aree naturali ancora rimaste. Le cave stanno divorando la nostra terra, il nostro paesaggio, i nostri boschi, le nostre falde freatiche, i nostri ricordi! il Sud è morto!

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 29/07/2014 - 12:08

50 anni di oggi valgono come 250 anni dei 2 secoli scorsi. Il mondo si è rimpicciolito troppo, l'identità si è sbiadita, il senso di appartenenza alle radici storiche è evaporato. L'euro e la crisi stanno completando l'opera. Sacro e profano sono concetti obsoleti, purtroppo.

Agev

Mar, 29/07/2014 - 16:19

Va tutto

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 29/07/2014 - 16:46

Che i meridionali abbiano certe caratteristiche sbrigativamente definite come difetti non lo si può negare. Certo però è un grave errore definirli ignoranti e incivili. Pertanto, se preferiscono una più o meno palese adesione ai valori e ai metodi della delinquenza organizzata piuttosto che a quelli dello Stato una ragione deve pur esserci. Ed è che lo Stato non ha mai assolto alla sua funzione di regolare la vita civile fra i cittadini e difenderli dai pericoli provenienti dall’esterno, al punto che la malavita vi si è sostituita e svolge questa funzione in modo molto più efficace controllando ormai tutto il sud. A questa deriva ha sinora resistito, ma con scarsi risultati, il nord e già da tempo si vedono aprire grosse falle. Tutto questo ha del positivo. Finalmente anche le popolazioni del nord avranno qualcuno di cui fidarsi. Consolatevi quindi, amici meridionali: rispetto a noi del nord voi siete fortunati! Voi potere contare su un qualcosa, noi del nord invece no. Siamo però fiduciosi. Sentiamo che presto o tardi si compirà la benedetta unità d’Italia, sotto l’egida della criminalità organizzata di cui anche noi attendiamo la venuta redentrice. Finalmente saremo davvero tutti uguali. Già adesso nulla ci differenzia se non il vostro privilegio di avere chi vi difende. In un futuro molto prossimo saremo ancora più uguali: tutti meridionali, ma senza la R.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 29/07/2014 - 17:26

#marina.panetta carissima, sono troppo pigro in queste ore per infilarmi nella questione meridionale, perché dovrei impegnarmi a dimostrare come l'emarginazione industriale del Sud lo preservi dall'inquinamento corruttivo del consumismo-rullo compressore, deprivandolo di valori antichi di cui (in misura ridotta) è ancora depositario. Ma, ho dovuto comunque rimuovere la mia pigrizia ed inserirmi perché provocato dalla frase claustrofobica (per me) che chiude il tuo intervento :-Quanto poi a Matera, con tutto il rispetto per il colore locale, ne penso quello che ne pensava De Gasperi.-: Ecco, mi domando cosa ti ha frenato dal completare la citazione facendoci sapere cosa c(absit iniura verbis) ne pensava De Gasperi, pace all'anima sua. Per saperlo non saprei come cercarlo su internet. Sempreché la nostra Pico della Mirandola, dolcissima e zelante Euterpe, non ci dia una mano. -ripr.ris.- 17,26 - 29.7.2014 Non perdetevi Pico su Wikipedia.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 29/07/2014 - 17:51

@tempus_fugit - In realtà la mafia nacque proprio dal latifondismo e dall'assenza dello Stato, che con il Sud assunse solo il volto dell'esattore delle tasse, della cartolina che richiamava alle armi, dell'esercito sabaudo inviato per reprimere con ferocia il fenomeno del brigantaggio, frutto della miseria e della disperazione. Essa prosperò grazie alle connivenze col potere periferico e statale, perché quando vi fu una ferma volontà di limitarne il potere, le ricordo il prefetto Mori,si raggiunsero risultati concreti.Lei ironizza sulla futura, reale, unificazione sotto l'egida mafiosa, ma credo che in larga misura ciò sia già avvenuto, solo che la mafia tradizionale impallidisce di fronte al nuovo potere politico- mafioso che si ammanta di legalità, che agisce in modi più subdoli,ma non per questo meno pericolosi e corruttori.E non credo che i suoi componenti siano tutti meridionali. Lei penserà che la mia sia una difesa d'ufficio per essere anch'io meridionale,e penserebbe male, perché vorrei precisare che ho difeso anche i padani da accuse che ritenevo ingiuste.Credo che fare discriminazioni sulla base del luogo di nascita sia sterile, l'ho già in passato precisato,l'importante è tentare di capire le cause dei fenomeni di qualsiasi natura essi siano, per porvi rimedio, non per intentare giudizi con relativa sentenza, soprattutto se ci sentiamo membri di una nazione e non solo di uno Stato.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 29/07/2014 - 17:55

Dario, non sono zelante, solo molto curiosa, neanch'io sono riuscta a trovare la frase di De Gasperi, anzi pregherei chi è informato di comunicarcela.

Agev

Mar, 29/07/2014 - 18:18

L'autentica vera/vena religiosa .. Cosi definita da Marcello Veneziani .. Non ha nulla a che vedere con la/e religione/i .. Cosi come pensato/sentito/visto da Osho Rajneesh con il quale mi trovo in sintonia/armonia .. Vale a dire la Fede religiosa non c'entra proprio un cazzo con la religiosità o sacralità del Essere/divenire .. La cosiddetta fede è pura idiozia .. Comprendere questo è un passo verso il tuto divenire/essere . Per me la fede .. Cosi come sentito/visto da Osho ( tradotto in modo diverso ma l'essenza è la stessa ).. E' uno degli ostacoli tra quelli che credono in ciò che si può chiamare sentiero infinito e quelli che credono nella prova/comprensione finita . Aprire il proprio se/io all'infinito intelligente significa aprire il proprio essere alla conoscenza/consapevolezza senza distorsioni/mistificazioni della realtà .. Divenire ciò che si è in armonia con le intelligenze più sottili/alte/profonde/ampie che noi siamo .. -Infinito intelligente - è un temine Spirituale .. " fede " è più accettabile quale cornice concettuale di chi opera con carta e penna .. E' lo scriba che traduce secondo la sua struttura caratteriale/personalità distorta/irrigidita della realtà/mondo .. Non c'è nessun contatto con la realtà ... Pertanto diviene fede religiosa cristiana ..mussulmana , induista , ebraica .. protestante ecc .. ecc.. Pura idiozia .Gaetano

Agev

Mar, 29/07/2014 - 18:18

L'autentica vera/vena religiosa .. Cosi definita da Marcello Veneziani .. Non ha nulla a che vedere con la/e religione/i .. Cosi come pensato/sentito/visto da Osho Rajneesh con il quale mi trovo in sintonia/armonia .. Vale a dire la Fede religiosa non c'entra proprio un cazzo con la religiosità o sacralità del Essere/divenire .. La cosiddetta fede è pura idiozia .. Comprendere questo è un passo verso il tuto divenire/essere . Per me la fede .. Cosi come sentito/visto da Osho ( tradotto in modo diverso ma l'essenza è la stessa ).. E' uno degli ostacoli tra quelli che credono in ciò che si può chiamare sentiero infinito e quelli che credono nella prova/comprensione finita . Aprire il proprio se/io all'infinito intelligente significa aprire il proprio essere alla conoscenza/consapevolezza senza distorsioni/mistificazioni della realtà .. Divenire ciò che si è in armonia con le intelligenze più sottili/alte/profonde/ampie che noi siamo .. -Infinito intelligente - è un temine Spirituale .. " fede " è più accettabile quale cornice concettuale di chi opera con carta e penna .. E' lo scriba che traduce secondo la sua struttura caratteriale/personalità distorta/irrigidita della realtà/mondo .. Non c'è nessun contatto con la realtà ... Pertanto diviene fede religiosa cristiana ..mussulmana , induista , ebraica .. protestante ecc .. ecc.. Pura idiozia .Gaetano

Agev

Mar, 29/07/2014 - 18:19

L'autentica vera/vena religiosa .. Cosi definita da Marcello Veneziani .. Non ha nulla a che vedere con la/e religione/i .. Cosi come pensato/sentito/visto da Osho Rajneesh con il quale mi trovo in sintonia/armonia .. Vale a dire la Fede religiosa non c'entra proprio un cazzo con la religiosità o sacralità del Essere/divenire .. La cosiddetta fede è pura idiozia .. Comprendere questo è un passo verso il tuto divenire/essere . Per me la fede .. Cosi come sentito/visto da Osho ( tradotto in modo diverso ma l'essenza è la stessa ).. E' uno degli ostacoli tra quelli che credono in ciò che si può chiamare sentiero infinito e quelli che credono nella prova/comprensione finita . Aprire il proprio se/io all'infinito intelligente significa aprire il proprio essere alla conoscenza/consapevolezza senza distorsioni/mistificazioni della realtà .. Divenire ciò che si è in armonia con le intelligenze più sottili/alte/profonde/ampie che noi siamo .. -Infinito intelligente - è un temine Spirituale .. " fede " è più accettabile quale cornice concettuale di chi opera con carta e penna .. E' lo scriba che traduce secondo la sua struttura caratteriale/personalità distorta/irrigidita della realtà/mondo .. Non c'è nessun contatto con la realtà ... Pertanto diviene fede religiosa cristiana ..mussulmana , induista , ebraica .. protestante ecc .. ecc.. Pura idiozia .Gaetano

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 29/07/2014 - 18:26

@Euterpe (17:51) Cara Euterpe, hai perfettamente ragione su tutto. L'unificazione sotto l'egida mafiosa è già avvenuta (io ho scritto che in futuro ciò sarà ancor più evidente), i componenti della delinquenza organizzata collusa fino a confondersi con lo Stato non sono solo meridionali (non l'ho precisato ma è così) è sterile fare discriminazioni sulla base del luogo di nascita (non si può che darti ragione). Sbagli solo a pensare che io ritenga la tua posizione una "difesa d'ufficio" perché sei meridionale. Ho detto infine, e lo ribadisco, che non esiste differenza sostanziale fra i popoli del sud e quelli del nord. Magari esistesse.... vorrebbe dire che esiste una speranza di salvezza. Siamo esattamente uguali: meridionali senza la R. Ciao e grazie per le tue sempre gradevoli note. Fra queste includo anche la tua distinzione fra Stato e Nazione. La questione meriterebbe però un approfondimento. Occorrerebbe chiarire se per Nazione si intende la condivisione di valori, significati e tradizioni intorno ai quali si sentano uniti i componenti di una comunità perché, se è questo che si intende, ho qualche dubbio che una Nazione esista.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 29/07/2014 - 18:50

ahhhh scusatemi. ho ripetuto due volte lo stesso errore. ho scritto che saremo tutti meridionali senza la R ma intendevo meridionali senza la I

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 29/07/2014 - 19:15

Tempus, forse dovremmo cercare di recuperare il concetto di nazione,pur con tutte le difficoltà e i limiti,in un momento storico in cui tutto coopera a farci perdere ogni identità di popolo, in un melting pot che tende soprattutto ad 'africanizzarci'.

Agev

Mar, 29/07/2014 - 20:38

Dimenticavo .. C'è più .. diciamo .. spiritualità .. che due palle con questo vocabolo cosi frainteso/distorto/mistificato .. Dicevo c'è più spir ... più consapevolezza/conoscenza/altezza/profondità/ampiezza/scienza/arte nella musica di Ludwig van Beethoven e di tutti i grandissimi/veri artisti/scienziati che esprimo la reale Unità del Essere/divenire che in Tutte le cosiddette religioni rivelate .. Queste sono solo una piccolissima e perlopiù distorta comprensione della realtà/mondo .. Sono giunte alla loro fine .. Di loro non rimarrà traccia .. L'uomo diverrà ciò che è e lo tradurrà in realtà .. Finalmente la Gioia/Bellezza Governerà il mondo .. Cosi è Già . Nel Unità vive solo il silenzio che è colore/musica/sentire/vedere ed infinita gioia/piacere di se e del mondo . Gaetano

val

Mer, 30/07/2014 - 07:26

galeno66- Cosa vuol dire fidarsi della memoria quando questa comincia a fare cilecca! Grazie,Lei ha ragione da vendere. Ho rivisto il film e ho rivisto il finale con la resurrezione. In compenso ho scoperto che il film non era così bello come me lo ricordavo, non ricordavo un Gesù così poco espressivo e quella mancanza di calore nel tutto. La cosa veramente bella resta la colonna sonora.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 30/07/2014 - 10:18

@val. Il tuo post delle 08:06 è di una banalità disarmante. Tu non hai capito niente di Pasolini, niente di Gibson. niente di Gesù Cristo, niente di San Matteo e niente di quello che tu stesso hai scritto. In ogni modo rallegrati. Gesù ha detto "BEATI I POVERI DI SPIRITO".

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 30/07/2014 - 10:38

Recuparare un concetto di Nazione? Dovremmo innanzitutto avere un progetto. Tu hai l’impressione che ci sia? Io ne vedo solo uno: lo spolpamento del Paese. Un progetto lo abbiamo avuto due volte nel recente passato: la prima volta consisteva nell’Impero (una barzelletta perché, pur dopo aver conquistato un posto al sole, saremmo rimasti i pezzenti che siamo, rispetto ai veri protagonisti sulla scena internazionale); la seconda volta consisteva nella ricostruzione post bellica. Alla fine degli anni ’60 è iniziato il sistematico bombardamento di tutti i valori che avrebbero dovuto tenere unita la Nazione: l’aborto e il sesso libero al posto della famiglia, la droga e la trasgressione al posto dell’impegno e della responsabilità, la promozione anche dei somari che non studiavano, il posto di lavoro garantito anche ai cialtroni ecc. Tutta robaccia prodotta da una cultura decadente, figlia di una pseudofilosofia demenziale - per non dire criminale - spacciata per conquiste di civiltà. Di questo si tratta, cara Euterpe, perché se l’attuale società è il frutto, quello era il seme. Che ha potuto germinare grazie alla imbecillità degli italiani il cui errore è stato di dar ascolto a quei disgraziati. Parlo degli italiani intendendo la maggioranza di essi; non solo quelli che sentendo i tribuni della sinistra dire che si rivolgevano “alla parte migliore del Paese” si convincevano di essere essi stessi quella parte. La gran parte degli italiani ha commesso quell’errore. Basta ascoltare quando parlano, chiedere loro di che cosa si sentano orgogliosi e ascoltare le loro risposte (che immancabilmente risultano essere pregiudizi soprattutto se si tratta di politica), osservare cosa raccontano al rientro dalle vacanze (di solito hanno mangiato molto bene, il che dimostra la loro raffinatezza, sic), osservare i loro atteggiamenti, come parlano di se stessi e come parlano in genere, come si vestono (il valore che attribuiscono ai capi firmati denota la pochezza delle loro aspirazioni). Come puoi notare non considero altri aspetti che mi porterebbero a colpire qualche patriota presente questo blog. Dicevo che basta osservare tutto questo – io mi reputo immodestamente uno specialista – per capire che dietro tanto baroccame c’è il Nulla per rendersi conto che generalmente non riescono a vedere oltre ad un palmo dal loro naso (a tre narici anche se non sono necessariamente piccirilli). Conclusione: tu credi davvero possibile “recuperare un concetto di Nazione”? Tu credi davvero che questo sia un popolo pronto a seguire un uomo che, come Winston Churchill, gli promettesse lacrime e sangue?

LETEMPSPERDU

Mer, 30/07/2014 - 12:23

@Dario Maggiulli@ -Il caldo della penisola italiana non e' quello che possa giustificare uno stato di pigrizia da te lamentata, se lo paragono al caldo che picchia su questa terra dove abbatte inesorabile anime e corpi. Fatti coraggio, per te non deve essere troppo difficile. Per quanto riguarda il rapporto tra Alcide De Gasperi e la citta' di Matera, ha inizio dalla sua visita in questo luogo dovuta allo scalpore che fece il romanzo di Carlo Levi "Cristo si e' fermato ad Eboli", ed altri illustri personaggi furono presi da questo desiderio di vedere per poter credere. Il degrado dei Sassi, in tutti i suoi aspetti, era talmente grave da colpire profondamente, nella sua visita del 1952 alla suddetta citta', la sensibilita' di De Gasperi il quale firmo' in seguito la prima legge speciale sui Sassi,, che diede inizio al progressivo trasferimento della popolazione ivi residente in luoghi piu' dignitosamente vivibili. La storia e' lunga e controversa, ma grazie al pensiero di De Gasperi la citta' si e' arricchita di nuovi e ridenti rioni secondo uno specifico ed organico piano regolatore redatto dall'arch.Luigi Piccinato. La mia resistenza alla grave situazione locale (quella mia) sta per cedere agli eventi e alla calura.Posso solo aggiungere che i Sassi fanno parte del patrimonio mondiale dell'umanita' tutelato dall'UNESCO. Ciao.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 30/07/2014 - 13:24

#Letempsperdu# Gentilissima, ti sono molto grato dell'informazione. Ma insomma 'questi benedetti sassi' erano poi benedetti o maledetti? De Gasperi e 'Cristo' li ritenevano 'degradati e degradanti' e l'Unesco li immortala come Patrimonio mondiale dell'Umanità. Confesso la mia ignoranza, non essendoci mai stato. Vorrei capire di più sulla loro identità. - Per quanto riguarda la mia forma di pigrizia, forse proviene proprio dal mio edenico habitat che mi conforta come nemmeno il Nababbo del Carnatico se lo sognerebbe. Ma credo sia a causa del tempo così oscillante. Caramente. -ripr. ris.- 13,21 - 30.7.2014

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 30/07/2014 - 13:39

Tempus, non si può non condividere la sua analisi condotta con spirito critico acuto e con quella vena di disincanto che la caratterizza. Io posso solo ipotizzare due scenari. Andremo completamente a fondo e dovremo rassegnarci a vivere in semi-schiavitù oppure da una situazione talmente grave potrebbe emergere un'energia distruttrice, ma rinnovatrice, alimentata dalla forza della disperazione, che dovrebbe esplodere con effetti devastanti. La via del riformismo ormai è solo uno specchietto per le allodole, c'è troppo marcio ormai, un guadagnare tempo utile a chi vive bene anche ora,con il futuro assicurato. Alle 'lacrime e sangue', richiesti dallo statista inglese in circostanze drammatiche eccezionali,noi ci stiamo abituando gradualmente, in sordina, tanto che ormai li consideriamo come elementi della normalità, e curvandoci sempre più sotto il loro peso, non avremo la forza per reagire, la stanchezza ci conduce alla remissività e alla passività, al massimo ci si affida a qualche Masaniello schiamazzante,che secondo me ,l'ho già detto altre volte,ha solo il ruolo di rendere innocua la rabbia popolare, e i fatti, che sono quelli che contano e che latitano,sembrano darmi ragione.Per gli altri, cosa dire? La Sinistra è capitanata dal Quirinale, sappiamo a che cosa s'ispira, fa il gioco dell'Europa e dei suoi malefici fini, il cdx segue una politica che molti giudicano raffinata ,ma che a noi semplici mortali risulta incomprensibile, la Destra-Destra è impantanata,non ha forza attrattiva e propulsiva. Io auspico una forza politica che avesse il coraggio di sospendere 'pro tempore' tutte le garanzie democratiche, di traghettarci fuori dall'UE, di porre fine all'invasione del nostro territorio, di far rientrare nel suo alveo la magistratura, di eliminare almeno le forme più vistose dei privilegi, che annullasse tutta la miriade di leggi e regolamenti che danno potere alla burocrazia paralizzando tutta l'economia, che ripristinasse al limite anche la pena di morte per crimini contro la società tutta. A queste condizioni,parlo per me, io sarei disposta alle 'lacrime e sangue', perché almeno ci darebbero una speranza per il futuro. Ma dove lo troviamo un novello Cincinnato? Tempus,glielo ripeto, lei è persona intelligente, troppo intelligente per credere veramente che sia ben riposta la fiducia in colui al quale va il suo voto,in assenza di alternative forse preferisce il'tanto peggio tanto meglio', ma credo che così il peggio sarà solo per noi e il 'meglio' continuerà per i soliti noti ed ignoti.Le chiedo scusa per quest'ultima notazione, spero mi vorrà perdonare se sono andata sul personale.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 30/07/2014 - 20:04

E va bene, ho capito: non vi piace il mio post che ho mandato due volte. Però, almeno, consentitemi di dare un senso al post che invece, avete pubblicato; e che è rimasto, per così dire, 'appeso', incomprensibile per Euterpe e per gli altri. Nel post (non pubblicato) dicevo, al di là di quello che ho detto e non ripeto più (sarà per un'altra volta), che 'Il Vangelo' di Pasolini evoca, anche senza rappresentarla, la Resurrezione, quando la madre di Pasolini sorride all'angelo che la guarda silenzioso, ma anche lui sorridente: il massimo della gioia, il minimo dei mezzi cinematografici! E mi riferico erroneamente ad Euterpe, perchè invece dovevo riferirmi a Val!