Suggerimenti al nuovo Giornale di Genova

Sempre più numerosi i giudizi favorevoli, ma non mancano i rilievi critici «su quello che deve ancora migliorare»

Si ha un bel dire che «la grafica è solo l’abito che non fa il monaco» (in questo caso, il Giornale), e che «contano soprattutto i contenuti», nel senso dei servizi pubblicati sulle nostre pagine. La realtà è che la nuova «immagine» - full color, titoli e caratteri degli articoli più grandi e più chiari, il tutto con l’obiettivo di offrire un prodotto-servizio più leggibile e accattivante - ha suscitato enorme interesse e un franco dibattito fra i lettori abituali e acquisiti (a proposito: benvenuti!). Potremmo dire subito, senza tema di scivolare nell’autocelebrazione, che «non c’è partita» fra coloro che ci hanno confortato con considerazioni e giudizi positivi, e coloro che, legittimamente e sempre con grande passione e attenzione, hanno rivolto critiche a questo o quel particolare. Sono molto più numerosi i primi, e ne siamo compiaciuti, ma questo non significa adagiarsi. Agli uni e agli altri, che indistintamente ci sentiamo di ringraziare, diciamo innanzi tutto che un certo periodo di rodaggio di uomini e mezzi è indispensabile per assicurare il Giornale che è stato progettato e che sarà - contateci - effettivamente realizzato. Siamo certi fin d’ora che i lettori non ci faranno mancare la loro indulgenza, mentre tutto lo staff del quotidiano è impegnato al massimo per assimilare e interpretare la nuova impostazione.
Nel frattempo, prendiamo atto che persino un anonimo, fedelissimo interlocutore, che quasi quotidianamente invia segnalazioni critiche, ci segnali nella sua lettera-fiume più recente di essere favorevole alla «nuova griglia grafica». Se non possiamo, proprio per via dell’anonimato, pubblicare integralmente le sue considerazioni, ne registriamo volentieri il parere. Ancora più volentieri, comunque, registriamo le considerazioni di chi, come Edoardo Musicò, fa i «complimenti per la nuova e rivoluzionaria veste grafica. La manegevolezza del quotidiano - prosegue - è accompagnata come sempre dalla ricchezza di notizie e approfondimenti con tanti vantaggi in più». Infine, il nostro lettore saluta «la bellissima notizia che il Giornale sarà presto anche su internet». E se Giuseppe Bacigalupo sottolinea garbatamente che «la nuova grafica e il formato vanno bene, ma attenzione ai particolari: la parte nazionale presenta alcune foto a colori sfuocate», Gian Luca Fois invia convinti «complimenti per la nuova veste grafica», e Mario Lauro conferma: «Comincio ad abituarmi al nuovo formato anche se il “vecchio“ aveva per me un grande vantaggio: quando mi trovavo fuori Genova chiedevo sia in famiglia sia a un paio di amici di conservarmi l’inserto Genova e Riviere anziché portare i giornali vecchi... nella campana bianca della raccolta carta! Oggi è un po’ più difficile la separazione tra Giornale nazionale e locale - conclude Lauro - ma spero nell’impegno... di parenti e amici per permettermi di non perdere troppe puntate».
A tutti gli altri che - via fax, o telefono, per lettera e anche (capita!) tramite il contatto diretto in bus, per la strada o magari allo stadio - ci fanno conoscere le loro impressioni e i loro suggerimenti, rinnoviamo il nostro grazie più sentito. Discutere in maniera appassionata e costruttiva sulle novità della grafica, così come sulla migliore definizione dei contenuti, fa parte del rapporto «speciale» instaurato fin dal primo numero del Giornale con i lettori. E questo sì che non cambia.