Sui temi religiosi gli europei si spaccano a metà

Ventisette Stati altrettante diverse opinioni sulla religione. In tema di fede, l’opinione pubblica europea si divide, anche se resta maggioritario il punto di vista di chi ritiene che sia un tema centrale della società. Un sondaggio Eurobarometro-Tns Abacus rivela che il 48% delle 30.000 persone intervistate nei 27 Paesi non ritiene che si dia troppa importanza alla fede. L’affermazione sottoposta dai sondaggisti, «Il ruolo della religione nella società è troppo importante», è stata condivisa invece dal 46% degli intervistati, una fetta pur larga, ma minoritaria.
Il sondaggio ha messo in evidenza soprattutto la forte disparità di opinioni tra i diversi Stati: i più interessati alla religione sono apparsi estoni e bulgari, dove solo il 20% pensa che il tema della fede sia sovrappesato. Al capo opposto della classifica c’è invece Cipro, dove oltre otto cittadini su 10 ritengono che al tema si dia troppo spazio. Una risposta probabilmente molto influenzata dal conflitto tra greci e turchi nell’isola. A sorpresa, anche l’Italia è ai primi posti di chi ritiene che alla religione si dia troppo peso, con il 63% delle risposte. Uno specchio forse delle tante polemiche, non necessariamente un segnale di disaffezione per la religione, visto che in un altro sondaggio dell’Eurobarometro il 64% degli italiani sosteneva ad esempio che indossare simboli di fede nei luoghi di lavoro fosse accettabile.
«I risultati dell’Eurobarometro - conclude Marita Carballo, dirigente di Tns - rivelano che le considerazioni religiose della gente sono sempre più basate su credenze intime e private che su quanto enunciato dalle autorità pubbliche».