Sui tordi 20 anni di studi

Walter Sassi

Anche per la prossima stagione venatoria, l’Anuu Migratoristi promuove la raccolta delle ali del tordo bottaccio e del tordo sassello. Questo nuovo anno di ricerca, improntata alla lettura delle ali al fine di analizzare lo studio dell’età dei tordi, è giunta alla sua ventesima edizione, un notevole traguardo che vede come protagonisti tutti i cacciatori impegnati a collaborare sul campo.
Ogni anno, infatti, un nutrito gruppo di seguaci di Diana s’impegna con passione nella raccolta delle ali dei turdidi contribuendo ad arricchire i dati che servono per determinare le composizioni delle classi d’età di questa specie, attraverso la lettura della colorazione e del disegno delle piume delle ali.
Le piume dei tordi, come del resto di tutti i passeriformi, sono molto delicate e di conseguenza debbono essere analizzate appena l’animale muore, in quanto i caratteri diagnostici sfumano molto velocemente.
Nel tordo bottaccio, a esempio, la differenza tra giovane e adulto è data da una diversa colorazione tra le grandi copritrici esterne che nel giovane sono presenti, anche numerosamente non mutate in parte, e inoltre presentano una differenza di conformazione delle macchie apicali.
Nel tordo sassello, invece, l’assenza di macchie apicali sulle terziarie e le grandi copritrici dell’ala testimonia lo stato di adulto nel soggetto analizzato.
Ogni anno, in autunno, migliaia di tordi attraversano la nostra penisola migrando al sud in cerca di siti idonei dove poter svernare.
In questo periodo, la caccia svolta regolarmente, può dare un contributo valido alla ricerca scientifica attraverso indagini qualitative e quantitative di questo tipo, tanto che ricerche come la raccolta delle ali sono opportunità che i cacciatori italiani non possono perdere, ma debbono essere incentivate anche a chi non è a conoscenza della loro esistenza.
Il fatto che una associazione venatoria come l’Anuu abbia promosso tale attività deve essere ancor più considerato di valore tra gli appassionati, che devono diventare i veri promotori per migliorare la ricerca e l’indagine con il coinvolgimento annuale di un numero sempre crescente di collaboratori.
Con questo invito, presso l’Hotel Bosco Marino di Inverigo, in provincia di Como, si è aperta la riunione con l’esecutivo sulla ricerca ornitologica promossa dall’associazione. L’apertura dei lavori, affidata a Giovanni Persona, vicepresidente nazionale, coadiuvato da Alessio Piana, presidente del Comitato giovani, ha visto la partecipazione di Ettore Medani, coordinatore della ricerca nazionale sul monitoraggio dell’avifauna Sky Way Project e di Walter Sassi, collaboratore dell’Osservatorio ornitologico di Arosio che ha illustrato alcune metodologie di riconoscimento della lettura delle ali dei turdidi dimostrando la differenza morfologica fra giovani e adulti, supportata da alcuni campioni di ali recuperate dai migratoristi durante la stagione venatoria e dall’agente della Polizia provinciale di Milano, Ottorino Carminati.
Lo stesso Carminati ha poi presentato l’ultima pubblicazione relativa al suo lavoro di ricerca sul territorio, dedicato al monitoraggio del prelievo dei turdidi, effettuato nella zona Nord-est della provincia di Milano, grazie alla collaborazione di molti cacciatori capannisti.
Oltre ai temi trattati, gli interventi dei partecipanti hanno sollevato diverse questioni chiarire grazie alla consulenza di Persona e Medani soffermatisi anche sugli argomenti più attuali concernenti la caccia, la quale deve essere sempre più in sintonia con le linee guida europee; il ruolo del mondo venatorio che deve sempre di più dedicarsi alla salvaguardia della biodiversità; e sulla vita associativa che deve essere ancor più vissuta dalle componenti territoriali con l’obbligo di sollecitare alla collaborazione della raccolta dei dati attraverso le iniziative di ricerca promosse dall’associazione stessa, ancora oggi, purtroppo, l’unica associazione venatoria attiva sotto questo aspetto.
Durante la riunione si è deliberato di modificare la raccolta dei dati relativi al progetto Sky Way con l’inserimento di nuove schede per agevolare e accelerare la ricerca che ogni anno vede una buona partecipazione di appassionati cacciatori, mettendo tale materiale a disposizione sul sito www.anuu.org.