Sulla riforma elettorale il Cav apre ma precisa: bipolarismo non si tocca

Secondo Angelino Alfano, il premier sarebbe disposto a modificare l'attuale sistema del voto, a patto che non si tocchi il bipolarismo, elemento imprescindibile per il Pdl

Riforma dello Stato abbinata a una riforma della legge elettorale. Sarebbero questi alcuni dei punti che il premier intende portare a termine entro il 2013. Il segretario del Pdl Angelino Alfano, secondo quanto riferito da alcuni presenti, ha esposto i contenuti del lungo faccia a faccia avuto ieri ad Arcore con il presidente del Consiglio. E fra i punti toccati a villa San Martino, ha spiegato Alfano ai presenti, uno ha riguardato la riforma dell’architettura dello Stato. Riforma che Berlusconi intende portare a termine entro il 2013. E proprio alla riforma dello Stato si potrebbe abbinare una riforma della legge elettorale, che tenga naturalmente conto anche dell’esito del referendum.

Ma le modifiche, è stato il punto fermo su cui hanno concordato Berlusconi e Alfano, dovranno avere come invalicabile "linea del Piave" il bipolarismo, elemento imprescindibile per il Pdl. L’intento delle eventuali modifiche, ha concluso Alfano, è quello di "rafforzare" il rapporto fra elettore ed eletto.