Sulla Tav non ho perso la memoria

Gentile direttore, la differenza di opinioni fa parte della dialettica politica e umana, ma il suo editoriale di ieri, «La memoria corta della Bresso», è troppo ricco di errori per non impormi alcune precisazioni. A ciascuno, poi, le proprie valutazioni.
Intanto, Lei parte da un assunto totalmente falso quando dice: «Mercedes Bresso, governatrice del Piemonte, è per giunta due volte importante, perché oltre ad estendere il suo potere su Torino e Regione è anche europarlamentare». Ma io sono stata europarlamentare, non lo sono più. Mi sono dimessa subito dopo l'elezione a Presidente della Regione, perché l'incarico attuale è già abbastanza impegnativo da svolgere a tempo pieno e - mi stupisce che un osservatore politico del suo calibro non lo sappia - perché le due cariche sono incompatibili ai sensi dell'articolo 6 della legge 24.11.1979 n. 18 come modificata dalla legge n. 78 del 27 marzo 2004!
Ma le imprecisioni, chiamiamole cosi, non finiscono qui. L'altra sera a Otto e ½, Lei ha detto che io nel 2000 avrei sostenuto una posizione contraria alla Tav nella mia campagna elettorale: ma io sono stata rieletta alla Presidenza della Provincia di Torino nel 1999 e, di conseguenza, non avevo un programma elettorale del 2000, tantomeno contrario alla Torino-Lione.
Inoltre, nell'editoriale mi contesta una posizione e dichiarazioni del 2000 contrarie al progetto Alpetunnel. Infatti era così e, come si evince anche dal suo intervento, già allora la mia posizione non era contraria alla cosiddetta Tav. Peccato che il progetto attuale di Ltf (Lyon Turin Ferroviarie) sia profondamente diverso, avendo accolto molte delle osservazioni sollevate dagli amministratori e dalle associazioni della Valle, dagli enti locali e da diversi tecnici: l'uscita dal tunnel è completamente diversa, il viadotto è infinitamente più corto, il tratto fuori galleria ridotto al minimo, la soluzione individuata per la stazione di sorpasso è totalmente differente, l'interconnessione di corso Marche con la Gronda merci è stata accolta permettendoci di massimizzare i vantaggi, ecc... Insomma parliamo, molto semplicemente, di un'altra cosa. Il progetto di allora aveva, secondo me, un impatto davvero insostenibile e quello attuale no.
In conclusione, avviata una politica diffamatoria nei miei confronti qualche mese fa sostenendo che la Tav non esistesse nel mio programma elettorale, il centrodestra ha dovuto smettere con quella storia perché il testo in questione (e anche il programma di governo) era scritto in maniera troppo chiara; un piccolo tentativo è stato fatto a proposito del mio programma elettorale per le europee (!!!) del 2004, anche questo totalmente infondato; ora si è passati alle dichiarazioni del 2000, sbagliando ancora. E chissà a quando dovrete risalire per cercare di trovare un'incongruenza.
Mi spiace per voi, ma la mia posizione al proposito è sempre stata la stessa: sono favorevole alla realizzazione della linea ad alta capacità (perché di questo si tratta nell'attraversamento delle Alpi, non di Alta velocità) tra Torino e Lione, con il minor impatto possibile sull'ambiente e sulla vita delle persone. E credo che la soluzione individuata dal progetto attuale, ancora migliorabile in alcune parti (ma proprio per questo si passa dal progetto preliminare al definitivo e all'esecutivo), sia la migliore.
*Presidente della Regione Piemonte