Lo sviluppo per il nostro entroterra

(...) Sono le piccole realtà locali, infatti, i luoghi dove spesso si concentra una capacità produttiva intrinsecamente legata alla valorizzazione di quelle tradizioni che costituiscono il valore aggiunto dei prodotti italiani del mondo. Sono i piccoli comuni dell'entroterra a costituire un'attrattiva non solo per il turismo stagionale, ma anche per quel turismo «mordi e fuggi» che, con la crisi economica in atto, sarà sempre più frequente.
Il cuore della Liguria, dunque, pulsa anche nelle valli dell'entroterra: ecco perché durante la campagna elettorale, in qualità di candidato alle elezioni politiche, ho pensato che fosse importante recarmi ad ascoltare anche le voci degli abitanti dell'entroterra. Ed è proseguendo su questa linea che ho deciso, insieme al direttore Lussana, che mi aveva sensibilizzato su questi temi, di organizzare un dibattito pubblico dal titolo «La Liguria ed il suo entroterra: quali opportunità di sviluppo?». Di questo tema si parlerà domani, insieme al direttore Lussana, agli amministratori locali ed agli abitanti della Val Trebbia. Alle ore 10.30 nella sala della Torriglietta di Torriglia (via N.S. Provvidenza 3) si terrà un dibattito pubblico, un'occasione di confronto sulle problematiche e sulle possibilità di sviluppo di zone dove l'invecchiamento della popolazione e la minore offerta di servizi rispetto alle città richiedono politiche virtuose, volte a creare uno sviluppo che tenga conto della qualità della vita che ancora preserva il territorio rurale e delle tradizioni della cultura contadina che le nostre valli hanno mantenuto.
Oggi nella società globale della comunicazione diffusa le opportunità di sviluppo della Val Trebbia e del resto dell'entroterra ligure potrebbero tradursi in realtà solo se si inseriscono in politiche che contemplano un progetto sistemico, dove entroterra e litorale, città e paesi siano parte di un piano di sviluppo regionale. Un processo cresciuto quando a governare la Regione c'era Sandro Biasotti ed interrotto da Burlando e da una sinistra chiusa nelle sue contraddizioni ed incapace di esprimere scelte costruttive che diano alla Liguria le infrastrutture necessarie per il suo sviluppo. La posizione geografica della nostra Regione, che, con i suoi porti, rappresenta uno snodo commerciale strategico nel mediterraneo, è una risorsa che, unita al clima, all'ambiente ed alla qualità della vita delle nostre valli fa della Liguria una regione potenzialmente aperta ai flussi di crescita indotti dalla globalizzazione.
Pensarsi come sistema Liguria e non come insieme di storie differenti è la chiave per dare un futuro a quelle aree dove, sebbene le possibilità di sviluppo siano minori, si concentrano aspetti della storia della nostra Regione che vanno valorizzati. Parleremo di questi temi in Val Trebbia, un luogo dove ambiente e tradizioni delineano la bellezza di una valle che rappresenta uno spaccato del nostro entroterra.
*direttore Ragionpolitica.it