Taglio delle tasse La «ciccia» c’è

Possiamo credere a Prodi quando promette di tagliare le tasse? I sondaggi mostrano un cedimento di consenso dell’Unione proprio a causa dell’aumento della pressione fiscale che fa soffrire tutti e non solo i benestanti. Poiché un risultato almeno non catastrofico nelle prossime elezioni locali rafforzerebbe il governo, è probabile che Prodi tenti di calare qualcosa per recuperare consensi. Ma c’è la ciccia? Visco, Padoa e i tassisti molleranno l’osso?
Ricordate quando Mario Baldassarri, in Senato, ed io più modestamente su queste pagine, denunciammo un trucco contabile di tale spudoratezza che il primo accusò il governo di vero e proprio falso in bilancio? Nel 2006 il gettito fiscale è stato di 38 miliardi superiore alle previsioni. Il governo ne ha considerati «strutturali», cioè riportabili come previsione di entrata fiscale per il 2007, solo 5. Ma dei 38 almeno 30 sono in realtà entrate certe. Ciò significa che il governo sa che incasserà, togliendo i 5 già contabilizzati, almeno 25 miliardi aggiuntivi di tassazione nell’anno in corso. Questa è la ciccia per finanziare il taglio alle tasse. Perché la hanno seminascosta nel 2006 e tolta dalle previsioni del 2007? Per non dare meriti a Berlusconi e per prenderseli loro successivamente. Per non smentire, soprattutto, l’estrema sinistra quando chiedeva una tassazione d’emergenza per sanare il disastro di bilancio ereditato dal governo precedente. E probabilmente per poter dire che questi soldi aggiuntivi, quando sarebbero spuntati fuori a fine 2007, erano merito della grande lotta all’evasione.
Forse per questo Visco non è stato molto felice dell’annuncio e ha risposto a Prodi seccamente che non si parla di tagli fiscali fino a che non vedrà meglio i conti correnti, il 15 marzo. Va detto che Robespierre Visco è persona più seria di come lo dipingiamo usualmente e vorrebbe tenere in riserva la ciccia perché non si fida del rigore dell’estrema, e non solo, sinistra. Un po’ resisterà per tenersi una riservina in saccoccia.
Padoa dovrebbe resistere di più perché è pressato dall’Unione Europea che impone o di ridurre le pensioni (coefficienti) o la spesa pubblica, oltre che il debito. La ciccia sarebbe essenziale per attutire l’impatto visto che la sinistra estrema vieta di tagliare la spesa. Ma non resisterà perché Prodi gli dirà: tagliamo le tasse ora per fini elettorali, poi le rialzeremo quando avremo sfangato e potremo mostrare che la Ue ci obbliga a farlo, non per colpa nostra detassatori sinceri. In conclusione, la mano destra qualcosa tornerà, ma la sinistra la riprenderà, le due in perfetta Unione.
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